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domenica, Giugno 23, 2024
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Scifì, in nome di S.Alfio raduno di fede e devozione

FORZA D’AGRO’ – Per la prima volta in sette anni la piccola Scifì ha ospitato il raduno delle confraternite e comunità dedicate ai SS. Alfio, Filadelfo e Cirino e S. Tecla. Un incontro che ogni anno si tiene in un luogo diverso in cui si venerano i tre santi martiri pugliesi e che quest’anno è stato organizzato dalla Confraternita “S. Alfio e Fratelli” di Scifì, col patrocinio del comune di Forza d’Agrò e la collaborazione della parrocchia, di Archeoclub d’Italia e della Confederazione delle confraternite SS. Martiri, che comprende le confraternite dedicate a S. Alfio e S. Tecla e coordina il progetto di gemellaggio dei Comuni interessati: Vaste di Poggiardo (Lecce), S. Alfio, Trecastagni, Acireale, Adrano in provincia di Catania) Lentini e Carlentini in provincia di Siracusa e S. Fratello, Caronia, Frazzanò e Forza D’Agrò. L’incontro spirituale è stato anche caratterizzato da un convegno su “Confraternite: fede e cultura per la crescita dei territorio”, introdotto dai saluti del sindaco Fabio Di Cara, del vice sindaco Massimo Cacopardo, del sindaco di S. Alfio Pippo Nicotra e l’assessore di Adrano Enzo Maccarrone, nonché del parroco di Scifì Giuseppe D’Agostino e del presidente comprensoriale di Archeoclub Mimmo Costa. Il presidente della Confraternita “S. Alfio e Fratelli” di Scifì, Filippo Brianni, ha aperto i lavori con un intervento sulla presenza del culto dei tre santi martiri a Scifì, con riferimento ai cenni storici che l’hanno determinata, tratti dal libro inedito “Epopea di un popolo contadino” del compianto prof. Giuseppe Lombardo, studioso di storia locale e scopritore del sito archeologico di Scifì. Il Prof. Salvatore Mangione, ex sindaco ed oggi assessore di S. Fratello, ma soprattutto autore di studi e di libri sulla storia dei tre santi, ha evidenziato alcune curiosità storiche circa il martirio dei tre giovani pugliesi narrando episodi e vicende relative al loro arresto in Puglia, alla “deportazione” in Sicilia, al loro passaggio attraverso quella strada che passava proprio per l’attuale Scifì, raggiungeva Taormina e poi S. Alfio,Trecastagni e Lentini, dove vi fu il definitivo martirio nel 253. Il giornalista dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Messina, Antonio Tavilla, ha invece posto l’accento sull’attualità delle Confraternite, tracciandone anche un profilo storico e di funzione spirituale e sociale, concludendo che non può essere l’abito a fare il… confratello e che le Confraternite devono riappropriarsi di quella funzione di evangelizzazione, carità sociale e missionarietà che ne aveva contraddistinto la. Santino Mastroeni, ex consigliere nazionale di Archeoclub e presidente del tavolo tecnico per il Parco dell’Agrò, ha evidenziato il ruolo svolto nella storia dalla confraternite che hanno operato ed ancora oggi operano sul territorio, con particolari riferimenti a Casalvecchio Siculo e Forza d’Agrò, sottolineandone la grande capacità delle Confraternite di veicolare attraverso la storia non solo fede ma anche aspetti culturali che altrimenti andrebbero persi. Al termine del convegno ha avuto luogo la S. Messa concelebrata dai parroci di Scifì, don Giuseppe D’Agostino, e di Adrano, don Amedeo Cantali, animata dal coro parrocchiale di Scifì composto da Mariachiara Mignali, Sergio Lombardo, Tony Famulari, Donatella Russo, Carmelina Palella, Alessandra Speranza.

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