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domenica, Settembre 19, 2021
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Bandiera blu a Roccalumera: Quanto odio

E’ veramente strano quello che sta succedendo a Roccalumera. Mancanza di cultura, invidia, rivalità, fatto sta che a tre giorni dal prestigioso riconoscimento della bandiera blu al comune di Roccalumera, tante gente continua a remare contro, a denigrare il paese, specificando con foto e scritti sui social che il paese non meritava questo premio.

Gente che invece di essere orgogliosa di questo traguardo che ha gratificato Roccalumera su scala nazionale, continua a sostenere che non lo meritava perché sarebbero tanti i punti negativi che ancora inghirlandano il paese. E mostra sui social le scale in ferro che portano sull’arenile arrugginite e sospese nel vuoto, la spiaggia piena di materiale di risulta, scatoloni e vecchie sedie: solo sporadici frammenti di una Roccalumera protesa nel futuro, che sta crescendo di anno in anno e con specifici progetti in vista della prossima estate.

“Ma questo continuo denigrare certamente non contribuisce alla crescita del paese – ha dichiarato un anziano signore – anzi alimenta odio politico e lacera i rapporti tra le opposte fazioni. Aver collezionato la bandiera blu avrebbe dovuto rappresentare un coro di soddisfazioni per tutto il paese, per la gente di ogni ceto sociale, per commercianti ed artigiani, per giovani ed anziani. Ma non è stato così. Peccato. Anche perché queste accanite critiche, spiazzano quanti hanno lottato e lottano per dare al paese un decoro e tanti servizi, tali da essere premiati su scala nazionale”.

Non solo per strada, ma anche nei locali pubblici e su facebook le polemiche divampano. Scrive Calogero Narzisi: “Per anni ho sentito tessere lodi agli amministratori dei comuni che avevano ottenuto la bandiera blu. Oggi che la bandiera blu é stata assegnata a Roccalumera leggo commenti di negativa incredulità per tale riconoscimento. Mah, sarà un nuovo modo di amare il proprio paese che io evidentemente sconosco”.

Invece per Rosario Antonio Riganello il paese non meritava la bandiera blu; per Pina Fava Chiaravalle riconoscimento meritato. Ma la risposta a tutti l’ha data Walter Marisca che vede Roccalumera al di sopra delle parti politiche e al di sopra delle varie beghe innescate da opposte fazioni.  “Tralasciando retoriche e critiche, condivisibili o meno – ha dichiarato – penso sia arrivato il tempo di dimostrare con i fatti di essere all’altezza del compito e di migliorare veramente il paese e il luogo dove viviamo per poter sfruttare questa occasione come un trampolino di lancio ed andare veramente fieri di certe medaglie. Spero che questa bandiera blu dia a tutti la consapevolezza che i miglioramenti si ottengono remando tutti nella stessa direzione consci del fatto che tutti possiamo dare il nostro piccolo contributo e allo stesso modo possiamo raccoglierne i benefici. Solo così possiamo dare un significato a questo trofeo”.

Ma non tutti hanno l’intelligenza di capire e chi non capisce il significato tenta di remare contro; contro il suo paese, contro il suo futuro, contro la sua famiglia (composta da 4300 persone, tanti sono gli abitanti), proprio con l’intenzione di affossare Roccalumera.

1 COMMENT

  1. Credo che dare credito al Curtigghiu, molto usuale, sia a discredito delle cose serie.
    Indipendentemente poi, dai micro-confini, bisognerebbe discutere più approfonditamente, ma nelle sedi opportune e con un’unica struttura, anche sovracomunale. esempio ne è l’Unione dei Comuni.
    Se non si arriva ad un unico progetto di turismo da Capo S. Alessio a Capo Alì, il tutto rimarrà nelle more del curtigghiu e delle gelosie di un paesino con l’altro, od ancor peggio a regia di qualche Feudatario Politico della zona, ma questo fa parte di una subcultura, ancora Gattopardiana.

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