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HomeAttualitàFurci Siculo, il preside Napoli replica agli studenti: "affermazioni non vere"

Furci Siculo, il preside Napoli replica agli studenti: “affermazioni non vere”

Furci Siculo – “La presenza di una certa percentuale di studenti non vaccinati non può incidere sulle modalità di attivazione della didattica che sono stabilite dalle indicazioni del governo e del Ministero, delle autorità locali e dagli organi competenti. Le scelte personali non possono prevaricare quelle di interesse generale”. Inizia così la replica del dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Salvatore Pugliatti” di Furci Siculo, prof. Luigi Napoli, agli alunni che in questi giorni hanno disertato le lezioni per paura di essere contagiati dal Covid-19 e che oggi hanno trasmesso una nota alla stampa. Il preside ha voluto sottolineare come alcune dichiarazioni esternate dagli studenti siano false e non corrispondenti alla realtà.
“Non è assolutamente vero – continua il dirigente – che le aule non garantiscono il distanziamento. Nei nostri istituti, tramite i responsabili, vengono attivate tutte le procedure previste per la lotta alla pandemia e quindi non c’è il rischio di contagio. Gli alunni devono a loro volta, responsabilmente, stare più attenti a mantenere la distanza dentro l’aula cosa che a volte fanno poco volentieri. Questo lo posso anche capire ma non si può accettare l’affermazione che le aule non garantiscono la giusta sicurezza”.
Il preside interviene pure sulla questione sollevata dagli studenti costretti a fare lezione con le finestre aperte. “Non è assolutamente vero – afferma il Prof. Luigi Napoli -. Non c’è nessuna obbligatorietà da parte della scuola di svolgere le lezioni con le finestre aperte. Chi gestisce la classe, può di comune accordo con gli alunni, fare arieggiare l’aula tenendo aperti gli infissi per alcuni minuti”.
Gli studenti hanno chiesto un confronto con il preside che “non ha mai precluso il contraddittorio. Anzi, c’è sempre stato”.
Chi ha la responsabilità di un Istituto non fa altro che applicare le normative in vigore. “Se i sindaci dei comuni in cui insiste l’istituto – spiega Napoli – hanno deciso di seguire le indicazioni dell’Asp ovviamente il dirigente non è autorità competente a far svolgere l’attività scolastica in DAD, né tantomeno può giustificare assenze legate a paure, seppur condivisibili, che possono bloccare l’attività in presenza”.
Al termine delle precisazioni il prof. Napoli raccomanda agli studenti di osservare minuziosamente, anche quando sono fuori dal contesto scolastico, le indicazioni degli esperti per prevenire il contagio.

1 COMMENT

  1. Il Dirigente Scolastico è un Pubblico Ufficiale e, pertanto, in caso di iniziative illegittime, anche se assunte dal Ministero dell’Istruzione, deve procedere anche con denunce. Alcune note dell”ASP, come da me più volte segnalato alle competenti autorità, sono firmate da FF Direttore/Dirigente. Tale carica, se non vincitori di concorso pubblico, sono in contrasto con la sentenza 37/2015 emessa dalla Corte Costituzionale. Ma l’ASP non ha inteso fornire chiarimenti. Tra l’altro, la nota del 14/01/2022, non fornisce un dato ufficiale ma, diversamente, indica unto statistico su un minimo numero di alunni (2%). Per cui, Prof. Napoli, si informi meglio sui suoi doveri d’ufficio e di Pubblico Ufficiale.

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