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mercoledì, Luglio 24, 2024
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ARRESTATE QUATTRO PERSONE

Nell’ambito di una campagna di prevenzione dei reati, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno proceduto all’arresto di un 55enne messinese, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi giudiziari. In particolare, una gazzella dei Carabinieri, nel corso di un posto di controllo nel rione urbano di Minissale, fermava un motociclo a bordo del quale viaggiavano due persone che alla vista dei militari assumevano un atteggiamento sospetto. Ai due, sottoposti a controllo di polizia, venivano mossa una contestazione in quanto non in possesso della targhetta identificativa del veicolo ma, ad acuire l’interesse dei Carabinieri erano alcune stecche di sigarette trasportate dai predetti. Al fine di accertare la liceità di quanto trasportato, i Carabinieri decidevano di effettuare un controllo più minuzioso presso le rispettive abitazioni dei prevenuti. In particolare, presso l’abitazione di Cannavò Paolo, nato a Messina di 55 anni, già noto per i suoi trascorsi giudiziari, i militari dell’Arma rivenivano, sotto il materasso della camera da letto, 13 munizioni per arma da fuoco tra cui un cal. 7,62 da guerra. Dopo la contestazione dell’illecita detenzione del munizionamento rinvenuto e, stante la flagranza di reato, il Cannavò veniva tratto in arresto e tradotto in caserma in attesa di essere giudicato nell’udienza che si terrà con rito direttissimo presso il Tribunale di Messina.

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Successivamente i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro, nell’ambito dei servizi di prevenzione tesi ad infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno operato l’arresto di un minorenne messinese di 17 anni, sorpreso mentre si disfaceva di un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. I Carabinieri sono entrati in azione nel capoluogo peloritano, nel rione urbano di Giostra, mentre stavano effettuando un servizio di osservazione. Ad attirare l’attenzione dei Carabinieri un gruppo di ragazzi notati appartati a dialogare tra loro, con fare sospetto, in un angolo poco illuminato di una traversa dell’isolato 13. Alla vista della vettura dei Carabinieri i giovani si sono subito divisi, scappando in direzioni diverse, ed uno di questi è stato notato gettare un piccolo involucro per terra. L’immediato e tempestivo intervento dei militari dell’Arma è stato decisivo per l’arresto del 17enne, che si era frattanto dato alla fuga. Infatti, mentre uno dei componenti della pattuglia dei Carabinieri lo bloccava, l’altro militare procedeva al recupero del piccolo involucro di cui il giovane si era disfatto poco prima. Il minore è stato quindi associato al centro di accoglienza per i minorenni di Messina con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Nella stessa giornata, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud si sono presentati presso l’abitazione di Romeo Giuseppe, di anni 30, per dare esecuzione all’ordine per la carcerazione emesso dalla Procura Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Il Romeo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto a seguito del provvedimento per la carcerazione dovendo espiare la pena ad anni 2, mesi 10 e giorni 25 di reclusione, essendo stato riconosciuto colpevole di truffa in concorso e spaccio sostanze stupefacenti in concorso. I reati contestati al Romeo furono commessi in Messina negli anni 2002-2003. Dopo le formalità di rito, il 30enne è stato tradotto presso il carcere di Messina Gazzi.

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Infine i Carabinieri della Compagnia di Taormina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Ccacciola Filippo, 60 anni di Francavilla di Sicilia. Filippo Cacciola, già noto alle Forze dell’Ordine, ed agli arresti domiciliari dal mese di dicembre 2008 in quanto responsabile di violazione di sigilli, è stato tratto in arresto poiché, come accertato dai Carabinieri, avrebbe violato le prescrizioni imposte dalla citata misura custodiale. La Procura della Repubblica di Messina, informata tempestivamente dai Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia, ha quindi richiesto l’emissione di un nuovo provvedimento cautelare cui è stata data esecuzione nel primo pomeriggio di ieri. Dopo le formalità di rito Cacciola Filippo è stato tradotto presso il carcere di Messina Gazzi.

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