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Taormina. Aspettando il regolamento sui suoli pubblici, Fisascat Cisl chiede la clausula a difesa dei lavoratori

Taormina. Aspettando il regolamento sui suoli pubblici, Fisascat Cisl chiede la clausula a difesa dei lavoratori

Taormina. Aspettando il regolamento sui suoli pubblici, Fisascat Cisl chiede la clausula a difesa dei lavoratori

"Non sappiamo ancora se il Comune abbia realmente intenzione di approvare la riforma dei suoli pubblici prima della conclusione della legislatura ma noi sollecitiamo e rimarchiamo l'esigenza imprescindibile di integrare intanto nella proposta di nuovo regolamento una clausula di salvaguardia per i lavoratori".

Lo afferma il segretario regionale della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo, che così riaccende il dibattito sulla riorganizzazione dei canoni di concessione, da parte del Comune, degli spazi pubblici alle attività commerciali ed economiche di Taormina. Alle porte del 2018, l'iter per il nuovo regolamento dei suoli pubblici si è nuovamente impantanato e vano sta risultando pure il pressing della presidente della Quarta Commissione, Alessandra Caltabiano, perché la discussione si è bloccata tra assenze e rinvii alle relative riunioni, ed è molto probabile, a questo punto, che prevalga la volontà trasversale delle componenti politiche locali di far slittare la riforma a dopo le elezioni amministrative di primavera, quindi alla prossima legislatura.

Ma, intanto, i sindacati dei lavoratori rilanciano la proposta ai vertici di Palazzo dei Giurati per l'inserimento nel testo da portare in Consiglio comunale di una normativa a difesa dei dipendenti delle attività ed in particolare a tutela degli stagionali.

"Appare necessario - spiega Di Leo - inserire una clausula salvaguardia, facendo sì in pratica che la concessione dei suoli pubblici non possa avvenire per quei datori di lavori che non rispettano i contratti con i lavoratori e determinano delle problematiche economiche e contributive agli stessi, con i relativi riflessi poi anche in termini di disagio non solo economico ma anche sociale. Nel corso degli anni sono stati anche riscontrate situazioni di lavoratori in nero scoperti dalle autorità preposte oppure di lavoratori sottopagati e costretti a lavorare per intere giornate senza un adeguato salario. Ed anche di questo il Comune deve tenere conto. La proposta rivolta al Comune di Taormina è quella di sospendere o bloccare l'assegnazione futura dei suoli a quei datori di lavori che "non applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro" e dove "non viene rispettato quanto previsto nella contrattazione di secondo livello territoriale".

A Taormina e nella zona ionica si contano oltre 10 mila lavoratori stagionali del settore turismo che operano nel comparto ricettivo nel settore sia alberghiero che commerciale. E' un territorio dove si vive di turismo e dove anche un pezzo di suolo pubblico fa la differenza sia per i proprietari e i gestori delle attività che, di riflesso, per i lavoratori poi impiegati negli esercizi. L'estenuante ed ancora incompiuto iter per il nuovo regolamento dei suoli, che tra varie amministrazioni e diverse proposte si trascina ormai da un decennio, interessa da vicino circa 600 600 tra bar, ristoranti, pub, tavole calde, e negozi vari che fruiscono di concessioni di suolo pubblico nel corso dell'anno in centro storico ed in altre aree della città di Taormina.

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