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sabato, Maggio 18, 2024
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S.Teresa, Consigli di quartiere: firmato il decreto per le elezioni. Entro il 5 giugno le candidature

SANTA TERESA DI RIVA – Ampiamente raggiunte le adesioni: via libera a Santa Teresa di Riva per la indizione delle elezioni per i comitati di quartiere. Le assemblee preliminari volute dall’amministrazione comunale per spiegare alla cittadinanza i meccanismi del voto fissato per il 30 giugno non erano state molto partecipate, ma quando sono state aperte le iscrizioni per le adesioni, ovvero la manifestazione di interesse senza la quale non sarebbe stato possibile indire le elezioni nel quartiere dove non sarebbe stato raggiunto il quorum, tutto è andato al di là delle più rosee previsioni. La prima fase, quindi, è andata in porto liscia come l’olio, la voglia di partecipazione è alta, l’interesse che è stato suscitato, ma soprattutto la possibilità che viene data anche ai cittadini che non sono stati eletti a palazzo di potere dire la propria sulle decisioni che l’amministrazione andrà a prendere, è grande. Il sindaco Cateno De Luca, venerdì ha firmato il decreto (n. 13) che fissa data e luogo delle elezioni. I comitati consentiranno ai cittadini di dire la propria anche in merito a temi delicati, quali, per esempio, il redigendo Piano regolatore generale, le migliorie da apportare alla viabilità, e su tanti altri tempi della quotidianità. Ma soprattutto verificare se i suggerimenti sono stati o meno attuati. Ora scatta la seconda fase della operazione “comitati di quartiere”. L’ufficio elettorale diretto da Nino Trimarchi è già al lavoro. Entro il 5 giugno dovranno essere presentate le candidature. Ogni cittadino residente nel quartiere, se maggiorenne, si potrà candidare presentando il proprio nominativo e sottoscrivendo l’accettazione della candidatura 25 giorni prima. La lista dei candidati è unica per ogni singolo comitato di quartiere da eleggere ed è composta da almeno 9 candidati. L’elettore potrà esprimere un massimo di 2 (due) preferenze . Nel caso di espressione di due preferenze, una dovrà essere di genere, pena la nullità della seconda preferenza. Risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, risulterà eletto il più giovane d’età. Il presidente è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.

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