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Politica – Cateno De Luca chiude, Schifani apre. Dalla Sicilia le prime mosse per le europee. Analisi

Cateno De Luca, leader del movimento ‘Sud chiama Nord’, chiude alla ‘fuitina’ in solitaria con Renzi e Calenda (“o un matrimonio di interessi con tutto il Terzo polo unito o niente”) mentre Schifani – a sorpresa – tenta la fuga in avanti in Forza Italia e apre ai centristi Lombardo e Cuffaro. La Sicilia ancora una volta sembra anticipare il trend politico e da qui parte la volata per dare fisionomia alle liste centriste che si presenteranno alle prossime elezioni europee. Il tema è molto sentito tra le forze politiche, soprattutto tra i cespugli del centro che devono fare i conti con la tagliola del 4% fissata dal sistema proporzionale della legge elettorale.

Con lo sguardo rivolto a giugno 2024, l’apertura (in una recente intervista) di Schifani a pezzi dell’ex Dc è stata interpretata – da diversi addetti ai lavori – come un segno di debolezza, l’ammissione implicita che è forte la paura di non riuscire a superare l’asticella per essere rappresentanti al prossimo Parlamento europeo. Da qui il tentativo di annacquare in un ampio listone centrista un’eventuale debacle. Il presidente della Regione del resto, per il suo ruolo e dalla sua posizione, più di altri ha le antenne rivolte verso il territorio e sa che se Forza Italia in Sicilia uscirà a pezzi le conseguenze potrebbero lambire anche la stabilità della stessa giunta regionale. Ci sono tante variabili in campo e quasi tutte che soffiano un vento contrario per FI. Per la prima volta non ci sarà l’effetto Silvio Berlusconi, c’è da verificare – su fronti opposti – che tipo di contraccolpi subiranno in Sicilia il centrodestra e M5S dopo il taglio al reddito di cittadinanza, mentre il movimento di De Luca potrebbe ancora una volta sparigliare le carte e non essere rilevato dai sondaggisti tutto il suo potenziale. ‘Sud chiama Nord’ ha un elettorato trasversale, molto legato al territorio anche se principalmente pesca voti nel centrodestra. Tramontata (almeno al momento) la liaison con l’ormai fu Terzo polo, il leader siciliano tiene sempre a precisare che per le Europee il suo è un progetto per unire liste civiche in tutta Italia. Così, infatti, ha già iniziato il suo tour nel sud Italia, tra Calabria, Puglia e Sardegna e ha annunciato che (a prescindere dalle liste) sarà capolista nella circoscrizione Isole e Italia meridionale. Il 30 agosto terrà una conferenza stampa a Monza dove formalizzerà la sua candidatura alle suppletive per il collegio al Senato lasciato vuoto da Berlusconi. Sarà un test nazionale per lui, per acquisire maggiore visibilità in vista dei prossimi progetti e appuntamenti elettorali.

Tutto ciò in attesa di capire quali saranno le mosse in Sicilia negli altri principali partiti, da Fratelli d’Italia alla Lega, dal Pd al M5S. Salvini nell’isola punterà molto sull’effetto Ponte sullo Stretto e – in qualità di ministro delle Infrastrutture – farà di tutto affinché la ‘posa’ della prima pietra avvenga prima delle elezioni, per poter sfruttare il traino di un fatto comunque storico. In Fratelli d’Italia si ragiona se candidare Arianna Meloni, fresca del nuovo ruolo di responsabile della segreteria politica del partito, e nel caso potrebbe essere probabile un suo sbarco nella circoscrizione Isole e Meridione. Per il Movimento 5 stelle si pensa invece di candidare nell’isola Pasquale Tridico, ex presidente Inps e considerato il padre del Reddito di cittadinanza.

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