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giovedì, Giugno 13, 2024
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“Il sonno, il sogno” giornata di studi alla Filanda di Roccalumera 

 

ROCCALUMERA – Lo studio del “sonno e del sogno” è stato il tema dominante del convegno che si è tenuto all’antica Filanda di Roccalumera in onore di John Allan Hobson professore emerito di psichiatria alla Medical School di Boston e studioso di fama mondiale. La manifestazione, cui hanno preso parte luminari di tutta la Sicilia, è stata promossa dall’Osservatorio di antropologia evoluzionistica e cognitiva di cui è presidente Pino Mento. La cerimonia inaugurale presentata dall’ avv. Silvana Paratore, ha registrato la presenza di insigni relatori, psichiatri, neurologi, umanisti e architetti. Dopo i saluti del sindaco di Roccalumera dott. Gaetano Argiroffi, ha preso la parola il dott. Pino Mento ideatore delle giornate di studio in onore del professor Hobson che ha illustrato il tema centrale della III giornata “Realta’ Immaginario Sonno Sogno: un fiume di immagini, parole e storie archetipi della coscienza”, sostenendo come ogni notte quando sogniamo il cervello riconfigura i propri circuiti neurali riprocessando le informazioni attraverso una operazione combinata, una sorta di scavo archeologico della mente e la ricerca creativa di nuovi modelli cognitivi di senso su base probabilistica. A seguire i saluti dell’avv. Filippo Brianni presidente dell’Archeoclub, del primo relatore dott. Matteo Allone “Sogno o son desto”; del docente di latino e greco all’istituto Maurolico prof. Daniele Makris che ha approfondito le note oniriche nella Roma Antica ed in Grecia. La sessione pomeridiana si è aperta con l’intervento del professore Sebastiano Mangiameli, docente di Arte e Teologia presso lo Studio San Paolo della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, e poi a seguire il dott. Giuseppe Turiano, endocrinologo, che si è soffermato sulla regolazione ormonale dei ritmi sonno-veglia con alcuni aspetti fisiopatologici riguardanti le nuove mode giovanili legate alla connessione costante agli apparati telefonici ed al computer. Lo psichiatra Roberto Motta ha introdotto l’ architetto Ketty Tamà socia dell’Archeoclub area jonica Messina4, che ha relazionato sul tema “un sogno di luce, verbo e architettura” soffermandosi sul simbolismo della luce sulle architetture sacre legato ai cambiamenti stagionali; ha concluso il prof. Ferdinando Testa psicoterapeuta che ha centrato l’argomento sul “sogno attraverso la stimolazione della memoria”. Ha chiuso i lavori l’avv.Silvana Paratore, cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

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