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Il Santa Teresa Volley nell’Olimpo della Pallavolo. Raggiunta la promozione in serie A2 con tre giornate d’anticipo

Santa Teresa Volley 10 e lode!!! La serie A non è più il sogno di inizio stagione ma è realtà. Con la sconfitta di stasera del Giò Volley Aprilia contro il Casal de’ Pazzi è arrivata la matematica certezza con tre giornate di anticipo, del salto di categoria. È stata l’annata perfetta. La stagione 2016-2017 resterà scolpita nel sacro libro della pallavolo e della storia. Per Sempre.

È maggio, il direttore sportivo Andrea Caristi e il patron Sebastiano Leo iniziano a costruire una macchina. Una macchina da guerra, come poche. Una macchina a dir poco perfetta, con tutti gli ingranaggi al posto giusto. E poi un condottiero alla guida. Ecco!!! La riconferma dell’ispanico Antonio Jimenez. Il tecnico iberico non delude: forgia una squadra, o meglio, un gruppo solido, vincente; trasmette personalità, carattere, consapevolezza, spirito di sacrifico. Il resto lo hanno fatto loro, le leonesse. Le leonesse dotate di quella ferocia agonistica, capaci di uscire dai momenti difficili come poche.

Fino ad oggi giocate 23 partite: 20 vittorie e 3 sconfitte; 65 set vinti e 26 persi (quoziente set 2.5, una enormità); 2083 punti fatti e 1792 subiti. Questi i numeri della squadra santateresina. Una squadra che ha entusiasmato ed esaltato in ogni partita, che ha affascinato anche nella sconfitta. L’inizio è di quelli con il freno a mano tirato, ma come un diesel, appena messo in moto, non si è fermato più, stabilendo anche un record per la categoria di 15 vittorie di fila. Il gruppo fantastico è formato da:

Carlotta Romani. Per lei finale di stagione in campo, dal primo minuto, causa infortunio Panucci. Va forte. Incisiva. Sta studiando per diventare di categoria superiore e si vede. Laureanda

Giulia Agostinetto. Sulle spalle il numero dei grandi campioni. Il dieci. Capace di deliziare pubblico e persino avversari. Dopo un inizio tentennante è tornata la vera fuoriclasse con i suoi palleggi da favola. Velluto

Valentina Rania. Capitano impassibile, inossidabile. Ostenta sicurezza. Una compagna sbaglia? Lei una pacca sul sedere e di nuovo a macinare gioco. Ricezione da favola, colpi in attacco infiniti. Esteta

Federica Pietrangeli. Romanaccia di Roma. La vedi trottare in campo a cercare di recuperare ogni pallone. Corre, si butta, vola. Se cade un pallone a terra è la prima a fare il mea culpa. Funanbola.

Carlotta Caruso. Seconda stagione per lei nella cittadina jonica. La regista trapanese è stata fortemente riconfermata per le sue elevate doti tecniche. Ha contributo notevolmente a molte vittorie. Determinante

Jessica Panucci.  Famosa per il suo “bazooka”. Dotata di una forza esplosiva mostruosa e di una grande grinta. Fondamentale per la vittoria finale. Causa infortunio finale di stagione in panchina. Marziale

Benny Bertiglia. Tira come una dannata e ci prova sempre. Un opposto come pochi nella categoria, che tutti invidiano. Scattante, tonica, con un mancino che devasta le difese avversarie. Macellaia

Silvia Bilardi. Maglia da titolare conquistata sul campo con la forza dell’impegno e del sudore. Per lei terza stagione in rossoblu. Partite quasi sempre senza sbavature. Le sue veloci e fast da antologia. Perfetta

Ambra Composto. Arrivata a stagione iniziata, ha riscaldato immediatamente il pubblico con la sua fame perversa di vittoria. Devastante a muro e in fast. Implacabile

Martina Escher. La Miss Italia del Santa Teresa, ha dimostrato ampiamente le proprie qualità, nei frangenti giocati ed ha contribuito a saldare ancora di più il fantastico gruppo. Importante

Federica Cassone. Giovane centrale. Solo da pochi mesi alla corte di Jimenez. 186 centimetri di talento. Nelle poche volte che è stata utilizzata ha incantato tutti.  Fenomeno

Simona Catalano. Ultima arrivata in famiglia. Quest’anno aveva deciso di non giocare, ma ha sposato il progetto del Santa Teresa Volley. Indispensabile nella partita contro il Givova. Sempreverde

Giulia De Luca. Cresciuta nel vivaio. Ragazza dalle grandi prospettive. Coach Jimenez ha deciso di integrarla in prima squadra. Futuro

Mariagrazia Triolo. Con i suoi 17 anni è la veterana del gruppo. Anche per lei attestati di stima del coach Jimenez. Cresciuta nel vivaio riveste il ruolo di libero. Puntigliosa e sempre pronta a migliorarsi. Generosa

Valeria Consolo. Schiacciatrice messinese. Ha solo 18 anni. Impiegata poco. Ma in allenamento da tanta carica e cerca di dare sempre il massimo. Giovane

Giuseppe Staiti. Grande allenatore ed uomo in campo e fuori. Il suo ruolo è soprattutto in palestra. Da due stagioni al Santa Teresa ha dato ampia dimostrazione delle sue qualità. Barbaccia

Gianpaolo Marino. Secondo allenatore solo sulla carta. Il suo lavoro, anche se non si vede, è sempre certosino. Allenatore anche delle giovanili insieme a Giuseppe Staiti. Indispensabile

Antonio Jimenez. L’allenatore che tutti vorrebbero avere. Cerca di curare ogni piccolo dettaglio. Non lascia mai nulla di intentato. Capace di leggere la partita come pochi ed azzeccare sempre le mosse giuste. Maniacale

Nel piatto della promozione anche chi, oltre ai citati, ha reso possibile tutto questo, la dirigenza, tutta. Uomini e donne, ognuno con le proprie qualità e caratteristiche. Persone che hanno fatto sognare un paese, una riviera, una regione. Hanno creato un giocattolo, un fenomeno che si chiama Santa Teresa Volley.  Un movimento che sarebbe poca cosa senza l’apporto fondamentale del pubblico o meglio degli Eagles. I grandi sostenitori di questa squadra. Gli unici in grado di macinare migliaia di chilometri e non far mancare il tifo. Quelli che hanno trasformato il Palabucalo in un Colosseo, dove l’uomo in più è il loro tifo, sempre corretto, ovunque.

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