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Campionati scolastici. Langher in finale a Gubbio. Padiglione sul terzo gradino | INTERVISTE

La passione nello sport vince sulla disabilità. E’ questo il messaggio che ci trasmettono i giovani Diego Padiglione e Giuseppe Langher. I due atleti diversamente abili, studenti dell’Istituto “S. Pugliatti”, sede di Furci Siculo, hanno partecipato con successo alle finali provinciali(Terme Vigliatore) e regionali di corsa campestre.

La corsa di Diego Padiglione (alunno della seconda A) che, ha impressionato per la determinazione e il grande sacrificio per lo sport, si ferma sul terzo gradino del podio. Tutt’altra storia è quella di Giuseppe, frequenta il terzo anno. Si è imposto a Gangi sul gradino più alto, staccando il pass per la finale nazionale di corsa campestre organizzata dal Miur e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, che si terrà a Gubbio fra il 10 e il 13 aprile, nella quale sfiderà altri atleti provenienti da tutta Italia.

Diego e Giuseppe rispettivamente con il numero di pettorale 154 e 155 hanno volato su un percorso insidioso. La soddisfazione dei due giovani e di chi li ha aiutati ad ottenere questi risultati è a dir poco enorme. Encomiabili sono infatti gli insegnamenti dei docenti Giancarlo Miuccio e Alessandra Gregorio, che hanno trasmesso ai due giovani i valori dello sport e a non mollare mai nelle difficoltà, soprattutto alla luce del fatto che l’Istituto Pugliatti è sprovvisto di una struttura sportiva tale da permettere agli studenti di poter svolgere educazione fisica che, è una materia a tutti gli effetti, e quindi necessita di essere pratica appieno.

“La perseveranza, il sacrificio quotidiano e la motivazione sono i valori che ci hanno spinto aldilà di ogni nostra possibilità” – sono le parole del giovane Diego Padiglione – che suonano come una lezione per tutti i giovani atleti che si affacciano allo sport, che devono farsi ispirare dall’esempio di questi due ragazzini, che grazie alla loro tenacia hanno stupito compagni e famiglie. Dal piccolo atrio scolastico in cemento, dove i ragazzi si allenano constatamene, sono nate due stelle che brillano di luce propria, che illumina soprattutto il loro piccolo cuore per aver compiuto un’impresa che resterà indelebile nel loro percorso di vita.

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