Roccalumera – Quattromilacinquecento abitanti, una sola posta e per giunta chiusa da nove giorni. E le proteste dei cittadini non solo aumentano ma incalzano pure la direzione regionale, forse un po’ apatica nell’affrontare con tempestività questo delicato problema. La gente si è vista abbandonata e qualche persone addirittura vuole rivolgersi ai carabinieri perché, a torto o a ragione, come ha spiegato il sig. Carmelo Minà, vede in questa prolungata chiusura dell’ufficio postale di Roccalumera come una “interruzione di pubblico servizio”. Per cui la situazione che si sta creando in paese è molto delicata.
Da quando cinque malviventi catanesi hanno portato via la cassa continua del Bancoposta, strappando una intera parete, l’ufficio è rimasto chiuso e sorvegliato notte e giorno da una squadra di vigilantes. Era la notte del 31 dicembre dello scorso anno e il furto, per la dinamica di come è stato consumato, ha destato scalpore in tutta la provincia. Il problema, molto serio e delicato, forse è stato affrontato con superficialità dalla direzione regionale delle Poste, se a nove giorni dal fatto siamo ancora al sopralluogo degli esperti. “Ma quanto passerà ancora – si chiedono gli utenti – per aprire i battenti?”.
La gente è sconfortata e amareggiata di questo disservizio. “Stiamo soffrendo tanto per la chiusura dell’ufficio postale di Roccalumera – ha detto ancora il sig. Carmelo Minà – perché per pagare un conto corrente devo recarmi a S.Teresa di Riva, distante sette chilometri. Sono andato una volta e non vado più, perché ho fatto una fila di due ore e alla fine non sono riuscito a pagarlo. La gente è arrabbiata anche perché non tutti gli anziani hanno un mezzo disponibile per recarsi a S.Teresa.
In questi giorni che la posta è chiusa sono aumentati i disagi per i cittadini, perché per ritirare pacchi o pagare le tasse o fare raccomandate bisogna affrontare una trasferta di quattordici chilometri, tra andata e ritorno”. Sotto accusa la direzione provinciale e regionale delle Poste. 4500 persone, che arrivano a cinquemila con i cittadini di Rocchenere, una frazione di Pagliara attaccata a Roccalumera, da nove giorni non sanno dove sbattere la testa per il pagamento dei conti correnti, per le raccomandate o per la pensione. E vanno a S.Teresa. E se qui la fila è interminabile si recano a Savoca, a Forza d’Agrò, verso i centri collinari. Ma quanto durerà ancora questo calvario? La direzione delle Poste dia delle risposte certe all’utenza, comunicando magari il giorno di apertura, e rassicurando così la cittadinanza, invece di restare latitante.


