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mercoledì, Giugno 26, 2024
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Roccalumera, i commercianti contestano l’aumento delle tasse

Roccalumera – Alcuni commercianti non vogliono pagare le tasse, a loro dire aumentate di troppo, e per protesta intendono bruciare le bollette in piazza Municipio nella prima decade di gennaio. E così, dopo i commercianti legati al gruppo politico “Ricostruiamo Roccalumera” di cui è leader Santino Metauro, anche quelli che si identificano nel movimento “Volto Nuovo” di Walter Marisca hanno alzato le barricate per dire no all’aumento delle tasse. Questi due gruppi politici, entrambi di opposizione all’attuale maggioranza, stanno portando avanti la problematica relativa alla contestazione dell’aumento delle tasse. Per i consiglieri di minoranza, di cui è capogruppo Rita Corrini, la tassa sulla spazzatura ha subito un aumento sproporzionato, mentre per Santino Metauro leader di “Ricostruiamo Roccalumera” la protesta migliore sarebbe quella di bruciare le cartelle della spazzatura in piazza Municipio. Anche Walter Marisca del movimento “Volto Nuovo” è sceso in campo per contestare il provvedimento dell’attuale amministrazione. Marisca ha dichiarato: “La nuova maggioranza doveva adottare una manovra più leggera, perché non tutti i cittadini hanno i soldi per pagare questo aumento. E comunque più aumentano le tasse e meno soldi entrano al comune, perché la persone non hanno più disponibilità economica”. Gli organizzatori del movimento “Volto Nuovo” hanno in programma un incontro con la cittadinanza, proprio per trattare l’aumento delle tasse. A questo incontro dovrebbe partecipare anche Carmelo Stracuzzi, candidato sindaco alle ultime elezioni. L’argomento relativo all’aumento delle tasse è particolarmente discusso ed è motivo di dibattito nei locali pubblici, nei bar e nelle piazze del paese. Anche il sindaco è intervenuto su questo delicato problema, puntualizzando le cause che hanno spinto l’attuale maggioranza a praticare l’aumento delle tasse. Aumento per altro registrato in tutti i comuni, che annaspano tra debiti e deficit di cassa. Il primo cittadino Gaetano Argiroffi ha dichiarato: “Per prima cosa devo dire che siamo al governo del paese da appena sei mesi e che abbiamo ereditato un comune che navigava in dissesto finanziario. Nello specifico, ci sono state delle transazioni fuori bilancio, sottoscritte dalla passata amministrazione e che hanno delle scadenze ben precise: nel 2013, 2014 e 2015 per circa un milione di euro; poi ci sono 2.800.000 euro di debiti con l’Ato, sempre della passata amministrazione, ed una serie di fatture arrivate con decreto ingiuntivo, per un ammontare complessivo di 5.600.000 euro. Due le opzioni: dichiarare il dissesto, e questo avrebbe portato ad un aumento delle tasse per dieci anni, oppure aumentarle oggi per poterle poi ridurre tra qualche anno e comunque non appena il bilancio lo permetterà. E non è stato solo il comune di Roccalumera – ha concluso Argiroffi – a doversi adeguare all’aumento delle aliquote. La Tares è un impegno che va onorato e che rispecchia il costo effettivo del servizio. Il nostro comune ha un costo di 80/90 mila euro al mese, e noi ci siamo attivati per non fare fallire il nostro paese”. Adesso si aspetta la contromossa di questo gruppo di commercianti che fanno capo ai movimenti “Volto Nuovo” e “Ricostruiamo Roccalumera”.

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