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Furci, lo sfogo di un commerciante: di sporcizia e di smog si muore. Appello ai due candidati a sindaco.

Furci Siculo – “Furci il mio paese, la mia casa”. Parafrasando lo slogan di una associazione locale, si può dedurre che, “essendo la mia casa tutto è consentito”, oppure che “tutto devo tenere in ordine, come faccio a casa mia”. La deduzione logica è la seconda, ma a Furci, chissà perché, buona parte dei cittadini preferisce riconoscersi nella seconda. Ci spieghiamo. Le strade, le vie sono sporche e sudice. Questa macchina lungo i marciapiedi abbiamo fotografato, in più punti, escrementi di cani (nella foto), cartacce sparse ovunque, rifiuti davanti una abitazione, buste di plastica all’angolo di via Firenze. Una vergogna. L’altro fatto grave è che ognuno parcheggia la propria macchina come vuole, impedendo spesso la circolazione ai mezzi pesanti. Questi benedetti mezzi pesanti che stanno ammazzando i cittadini di Furci, con lo scarico continuo di gas nocivi e di logorante smog. A Nizza, Roccalumera, S.Teresa i mezzi pesanti transitano tutti sul lungomare, non comprendiamo perché a Furci esiste questo divieto. Inoltre il paese di Furci Siculo ha una carreggiata stradale molto stretta, per cui gli ingorghi si susseguono non appena passa un pullman, un articolato, un mezzo pesante, un camion. Soprattutto all’inizio dove c’è la prima pescheria e alla fine dove c’è la farmacia. Ma possibile che gli amministratori comunali non percepiscano il pericolo: tumorale, di intasamenti viari, di possibili incidenti, di lunghi ingorghi che mettono in discussione la pazienza degli automobilisti. Due fatti al riguardo dobbiamo registrare. Primo: la dichiarazione del commerciante Paolo Bucalo (titolare del negozio di ferramenta): “Sono 25 anni che dico che i mezzi pesanti devono passare dal lungomare, come hanno fatto gli altri comuni. Da noi no. Dobbiamo fare il favore ai catanesi che vengono qui per quindici giorni l’anno, dal primo al 15 agosto, e quindi dobbiamo favorire i turisti. Mentre noi stiamo morendo per il gas di scarico che ingoiamo ogni giorno con i camion fermi, per degli ingorghi, davanti le nostre case”. L’altro sfogo è di un automobilista di S.Teresa (Antonino Chillemi): “Perché non fate una sopralevata a Furci, così non si passa più dal centro abitato. Ma possibile mai che ogni giorno alle 12,30 per attraversare il paese bisogna fare la fila per parecchi minuti? Ma scrivetelo se avete coraggio, tutti gli automobilisti criticano gli amministratori comunali di Furci, che in trent’anni non sono stati capaci a risolvere il problema”. Il nostro appello è per il sindaco che verrà, sia Francilia sia Foti. Questi due problemi hanno la priorità sugli altri: la pulizia del paese (multare chi butta la carte per terra, il proprietario del cane che sporca il marciapiede, ecc.) e lo spostamento dei mezzi pesanti sul lungomare. Vent’anni fa erano venti i mezzi pesanti che transitavano giornalmente sulla centrale via IV Novembre, adesso sono duecento, trecento (e quando entra in funzione la fabbrica diventano 400) che mettono a rischio la salute dei cittadini, che creano caos e confusione, ma soprattutto lunghi e snervanti ingorghi, che mandano in bestia tutti gli automobilisti. Possibile che i nostri amministratori hanno gli occhi tappati e non vedono la realtà?

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