SANTA TERESA DI RIVA – Partito Democratico sempre più diviso a S.Teresa, dopo l’annuncio delle primarie per la scelta del leader che dovrà guidare la grande coalizione “anti morabitiana”, visto che l’altro circolo appoggia proprio il sindaco Alberto Morabito. Abbiamo chiesto un parere al segretario provinciale del Pd Nino Bartolotta: “Personalmente considero le primarie uno strumento valido, ma credo non risolvano il problema della “leadership” a Santa Teresa Di Riva, un paese in cui si sono privilegiate sempre le liste civiche, dove il centrosinistra nel suo complesso non è abbastanza radicato e dove, soprattutto, c’è un Partito Democratico che nonostante gli sforzi, stenta ancora a decollare per la presenza di divergenze di vedute in seno ai due circoli cittadini”. A proposito della etichetta di “grande coalizione anti morabitiana, Andrea Ricciardi, segretario del circolo Pd “Peppino Impastato” di S.Teresa che ha lanciato le primarie, ci tiene a precisare che “non siamo contro Morabito ma per Santa Teresa, che non siamo per sconfiggere nessuno ma per dare al paese la migliore amministrazione possibile. La migliore leadership esce fuori da percorsi condivisi e democratici. Poi se ci vogliamo sedere nei salotti a fare i solidi accordi di potere ci vediamo la settimana prima per firmare le liste elettorali. Le primarie sono espressione di democrazia, e partecipazione è democrazia”. Adesso non resta che aspettare le reazioni dal mondo politico cittadino e da quella cosiddetta “sociètà civile” bravissima a parlare seduta ai tavolini di un bar, ma da sempre restia a rimboccarsi le maniche “per Santa Teresa”. Intanto che le forze civiche trovino la sintesi, il sindaco (uscente?) Alberto Morabito, seduto sulla sponda del torrente Porto Salvo, aspetta di conoscere l’antagonista che gli sbarrerà la strada della riconferma per il secondo mandato. O sarà più di uno?