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lunedì, Luglio 15, 2024
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Trappitello, all’alt dei carabinieri fuggono in quattro. Due acciuffati

Trappitello (Taormina) – Ieri, a tarda notte, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Taormina hanno recuperato un vero e proprio armamentario di attrezzatura idonea allo scasso. A fare scattare l’intervento dei Carabinieri l’atteggiamento sospetto di alcuni individui che a bordo di una Fiat Punto, stavano transitando nella frazione di Trappitello di Taormina. In particolare, intorno alle ore 1.00 di questa notte, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, che stava effettuando un controllo su alcune autovetture sospette, ha intimato l’Alt ad una Fiat Punto con quattro persone a bordo, i quali, alla vista dei militari dell’Arma si sono dati alla fuga. Al termine di un rocambolesco e prolungato inseguimento, i Carabinieri sono riusciti a bloccare due degli occupanti dell’autovettura mentre, altri due hanno proseguito la fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce. Nella circostanza, nel corso della perquisizione della Fiat Punto, i militari dell’Arma hanno rinvenuto tre grossi borsoni contenenti un vero e proprio armamentario di arnesi atti allo scasso, insomma, tutto ciò che occorre per porre a segno un colpo da manuale; tronchesi, punteruoli, grimaldelli, un martelletto pneumatico, una fiamma ossidrica e ancora una smerigliatrice, un sollevatore artigianale, … insomma, un vero e proprio armamentario di attrezzatura idonea allo scasso. I Carabinieri hanno così denunciato un 51enne ed un 53enne, entrambi catanesi, con vari precedenti penali alle spalle. Ancora una volta, l’azione preventiva di controllo del territorio posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Taormina del capitano Gianpaolo Greco, si è rivelata efficace. L’azione di prevenzione e repressione dei reati di tipo predatorio è stata intensificata negli ultimi mesi da parte dei Carabinieri, anche a seguito di recenti episodi delittuosi verificatisi nella fascia ionica ai danni di banche, uffici postali e soprattutto supermercati. Nel corso delle indagini dei Carabinieri è emerso che i malfattori utilizzavano un medesimo modus operandi, ovvero, dopo avere praticato un foro nella parete, forzavano con la fiamma ossidrica la cassaforte asportandone il contenuto. Le indagini condotte dai Carabinieri sono finalizzate a risalire all’identità dei due complici e a fare luce sugli ulteriori “colpi” messi a segno dai malfattori.

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