HomeCronacaCastelmola, nei ristoranti addio alla "tassa" pane e coperto ?

Castelmola, nei ristoranti addio alla “tassa” pane e coperto ?

 Castelmola – E’ stata presentata dal consigliere Pippo Intelisano una mozione per chiedere al sindaco l’abolizione dai listini di bar, ristoranti e pizzerie della cittadina molese del costo qualificato come “Pane e Coperto” che viene di consuetudine pagato per il servizio che reso dai ristoratori (e cioè tovagliato, posate, pane, ecc), ma che in genere non viene mai visto di buon occhio e soprattutto pagato dai turisti facenti parte alla comunità europea e del resto del mondo che non hanno questo tipo di tassazione. In un intervista il consigliere Intelisano ha spiegato i motivi di questa sua originale mozione. “L’abitudine di far pagare il coperto nei nostri locali è nata nell’antichità, si parla del medioevo, ove le persone usufruivano delle locande per consumare il proprio cibo e l’oste, non potendo vendergli il proprio, si faceva pagare l’utilizzo del posto, tavolo e a volte anche delle stoviglie. Detta abitudine si è quindi consolidata nel tempo e anche se in Italia sono nate scuole di pensiero sulla loro applicazione. La Regione Lazio ha abolito il pagamento del pane e coperto, nella Regione Lombardia è stato avviato in alcuni locali, che di buon grado hanno aderito, l’abolizione del pagamento del servizi pane e coperto, anche per incentivare il turismo e la promozione del territorio. Sarebbe quindi opportuno che anche dalle nostre parti fosse presa in seria considerazione l’abolizione del pagamento nei nostri bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, ecc, del pane e coperto. Il commerciante che con detti incassi dovrebbe coprire i costi di acquisto del pane, delle posate e della relativa pulizia, del tovagliato e del lavaggio dello stesso, li copre comunque con i prezzi dei prodotti che sono ricaricati con percentuali abbastanza sostenute e che comunque meriterebbero un discorso a parte. La carne dalle nostre parti la si paga ad un prezzo medio di 14,00 o 15,00 euro a chilo, una bistecca viene anche venduta in alcuni ristoranti a 20.00 euro, lo stesso dicasi per il vino, soprattutto di produzione locale o siciliana, che come si dice viene acquistato a kilometri zero, essendo prodotto a Milo, Zafferana, Randazzo o Castiglione, per poi essere venduto a prezzi a volte non proprio ragionevoli. Nell’abolizione del costo del pane e coperto come servizio non si chiede comunque di non far pagare al cliente pane speciale o bruschette che lo stesso chiede, è normale che per mangiare un secondo si ha bisogno del pane, ma se il cliente chiede un pane particolare che comunque rientra nella carta menù del locale il cliente è tenuto pagare ciò che ordina Stesso discorso vale anche per le tariffe al banco ed ai tavoli nei periodi di alta e bassa stagione, sarebbe opportuno che vengano applicate le stesse tariffe in tutti i periodi dell’anno e che le stesse vengano opportunamente comunicate all’ufficio commercio del comune per far si di avere dei parametri di comparazione. Il tutto dovrebbe avere un’ unica regia con i comuni di Castelmola, Taormina, Giardini e Letojanni, in sinergia con gli stessi, evitando polemiche da parte del visitatore che a Castelmola potrebbe non pagare certi servizi mentre a Taormina si. Si dovrebbe seguire una unica politica dei prezzi. Lo stesso dicasi inoltre anche per il famoso Palazzo dei Congressi di Taormina, che per molti giorni di alcuni mesi dell’anno rimane inutilizzato, mentre in altri periodi lo stesso viene costantemente utilizzato. Si potrebbero studiare da parte dell’Amministrazione Comunale di Taormina delle speciali tariffe Low Coast da applicare nei periodi di bassa stagione o quando lo stesso non venga utilizzato in modo continuativo, incentivando cosi l’utilizzo del Palacogressi e quindi incrementando le presenze di congressisti, visitatori e turisti che porterebbero sicuramente economia per tutti: ristoranti, bar, pizzerie, ecc”. Speriamo che questa iniziativa, alquanto innovativa, venga recepita in tutti i comuni della nostra provincia e nella città di Messina.

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