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Mal di testa cronico? Il Policlinico di Messina al centro di una rete di assistenza integrata

Costruire un percorso strutturato per la gestione del paziente affetto da cefalea cronica. È l’obiettivo del progetto regionale che vede protagonista anche il Centro cefalee dell’Azienda ospedaliera universitaria Gaetano Martino di Messina, attivo all’interno del reparto di Neurologia e Malattie neuromuscolari diretto da Carmelo Rodolico, di cui è responsabile è Massimo Autunno.
In sinergia con il Centro cefalee del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, è stato definito il piano che traccia le linee di indirizzo per far sì che questa patologia sia gestita nel modo più appropriato in base a diversi livelli di assistenza che tengano conto del grado di intensità della stessa. Il progetto regionale è stato approvato dall’assessorato della Salute. Un modello che vede per la Sicilia orientale il riferimento proprio nel Centro dell’azienda ospedaliera universitaria di Messina e che punta anche sul coinvolgimento della medicina territoriale per l’applicazione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali con i quali il paziente può essere indirizzato verso la realtà che può aiutarlo al meglio in base al tipo di mal di testa da cui è affetto, nel rispetto del diritto di prossimità.
L’emicrania è tra le prime cinque cause di vita vissuta con disabilità. Il 26% dei pazienti emicranici riferisce di non sentirsi completamente libero dall’emicrania nell’intervallo fra gli attacchi e, tra questi, l’11% si sente in ansia perché teme che da un momento all’altro possa verificarsi un nuovo episodio. Il 14% lamenta una compromissione del proprio stile di vita.
“La creazione di una rete di assistenza strutturata con percorsi integrati – spiega Autunno – favorisce la collaborazione e la sinergia tra i diversi professionisti e un migliore indirizzo dei pazienti sulla base del loro stato di salute. La definizione di tale modello di gestione assistenziale ci permetterà anche di avviare programmi di formazione, dedicati a specialisti e medici di medicina generale, al fine di favorire aggiornamenti sempre in linea con le linee guida internazionali”.

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