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“Macchina del fango” contro l’amministrazione di Savoca, il gruppo di maggioranza risponde all’opposizione

In seguito agli attacchi dei giorni scorsi da parte dei consiglieri di opposizione l’amministrazione savocese, guidata dal sindaco Massimo Stracuzzi, ha risposto con una nota ai continui tentativi degli stessi di mettere in atto una vera e propria “macchina del fango”. Ecco la nota del gruppo politico “Vivi Savoca” che ha sostenuto il primo cittadino alle passate elezioni amministrative.

“L’amministrazione comunale di Savoca, nonché gli uffici comunali, sono stati oggetto di attacchi gratuiti da parte dei tre consiglieri di minoranza, che di certo non ha giovato in alcun modo alla crescita della nostra comunità. Il nostro ruolo istituzionale impone di fare chiarezza e di cercare di arginare un modo di fare politica alquanto “arcaico” e poco produttivo per Savoca.

I tre consiglieri di minoranza chiedevano alla Regione di “valutare l’avvio di un’indagine ispettivo-conoscitiva mirante ad accertare l’eventuale tasso di condizionamento degli uffici da parte degli organi politici, di guisa da adottare le necessarie misure correttive e ripristinare così il corretto dispiegarsi dell’azione amministrativa in adesione ai canoni costituzionali di trasparenza, imparzialità e buon andamento, consentendo una volta per tutte agli scriventi il proficuo esercizio del mandato democratico di proposta, verifica e controllo”.

A seguito di queste dichiarazioni e dei continui atti inviati dai tre consiglieri di minoranza alla Regione Sicilia – Dipartimento Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, e a seguito della nota di riscontro trasmetta dal Segretario Comunale, nella giornata di lunedì 19 luglio, giungeva nota di risposta.

L’Ufficio Ispettivo della Regione, in maniera chiara, ha posto fine al “maldestro” tentativo di porre in essere una vera e propria “macchina del fango” nei confronti dell’Amministrazione e degli Uffici Comunali di Savoca da parte dei consiglieri Meesa, Muscolino e Trimarchi, infatti, dopo aver esaminato la documentazione trasmessa ha concluso il procedimento amministrativo con l’adozione di un provvedimento di ARCHIVIAZIONE.

Ovviamente, nella motivazione del provvedimento, la Regione Sicilia, ha anche pensato bene di “dispensare” qualche consiglio a chi riveste ruoli pubblici senza spesso ben comprendere quale siano le prerogative che scaturiscono dal ruolo stesso: “E’ utile raccomandare altresì che pur riconoscendo l’accesso dei Consiglieri Comunali agli atti amministrativi dell’Ente, che prevede in capo agli stessi il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato senza alcuna limitazione, Il Consigliere Comunale non può abusare del diritto di informazione riconosciutogli dall’ordinamento, piegandone le alte finalità a scopi meramente emulativi o aggravando eccessivamente, con richieste non contenute entro gli immanenti limiti della proporzionalità e della ragionevolezza, la corretta funzionalità amministrativa dell’Ente civico. Non sono pertanto da ritenere coerenti con il mandato di Consiglieri richieste d’accesso che, per il numero degli atti richiesti e per l’ampiezza della formulazione, si risolvano in un eccessivo e minuzioso controllo dei singoli atti. Dette richieste si configurano come forme di controllo specifico, non già inerente alle funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo demandate dalla Legge ai Consiglieri Comunali.”

I funzionari incaricati del controllo ispettivo concludono la nota consigliando all’Amministrazione Comunale di Savoca l’adozione di un apposito regolamento per evitare che le continue richieste dei Consiglieri possano paralizzare l’attività dell’Ente Locale.

La risposta della Regione Siciliana, conferma quanto già comunicato dal Sindaco, Arch. Massimo Stracuzzi, ai Consiglieri di minoranza con una nota nel gennaio 2021 in cui si rilevava che “…L’esercizio del diritto di accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri comunali deve avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali e non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche… e ancora… il consigliere comunale non può abusare del diritto all’informazione riconosciutogli dall’ordinamento, pregiudicando la corretta funzionalità amministrativa dell’ente civico con richieste non contenute entro i limiti della proporzionalità e della ragionevolezza”.

Non si può pensare di amministrare una comunità, “intasando” gli uffici comunali con continue richieste di “accesso agli atti e interrogazioni”, seppur da consiglieri di opposizione, senza ben comprendere quale sia la funzione che la normativa vigente assegna a tali istituti giuridici.

Duole evidenziare che il gruppo di opposizione, non ha ben compreso le reali situazioni in cui opera il Comune di Savoca, l’esiguità dei dipendenti in esercizio a seguito dei numerosi pensionamenti, l’emergenza Covid-19 e la grande mole di lavoro dell’attività amministrativa quotidiana.

Non possiamo sottacere il lavoro svolto finora dall’Amministrazione e dagli uffici comunali, sicuramente si sta portando avanti non solo l’ordinaria amministrazione, ma si stanno anche realizzando i programmi elettorali previsti sin dall’inizio del nostro insediamento; siamo quotidianamente impegnati per il bene della nostra Comunità, a differenza di chi si limita a cercare di screditare chi lavora fattivamente !!!

In conclusione, prendiamo le distanze da tutti i tentativi di attacchi sterili e senza alcun fondamento dei tre consiglieri di minoranza e ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione di come il loro modo di pensare sia lontanissimo dal nostro modo di agire”.

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