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Europee – Rischio urne deserte al Sud, Conte e Schlein in Sicilia per la chiusura della campagna elettorale

Elezioni Europee a rischio astensionismo nel Sud Italia. A lanciare l’allarme nelle scorse ore è stato il politologo Roberto D’Alimonte in un’intervista a Repubblica: “Nel 2019 la differenza tra le regioni del Centro Nord e quelle del Centro Sud fu di 17 punti, stavolta la forbice si potrebbe allargare”.

A rischiare sarebbero principalmente “i Cinquestelle” perché, ha spiegato D’Alimonte, “in proporzione al totale i voti meridionali rappresentano per il Movimento il 65 per cento; il 49 per Forza Italia, il 35 per Fratelli d’Italia, il 34 per il Pd”. “Non ho la sfera di cristallo – ha aggiunto il politologo – ma i timori di questi giorni mi sembrano fondati. Si rischia di scendere sotto il 54 per cento dell’ultima volta”.

Un allarme che sembra essere stato colto dai leader nazionali, tant’è che Giuseppe Conte ed Elly Schlein chiuderanno la campagna elettorale proprio in Sicilia. Non tutti i leader però. Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani ad esempio è stato l’unico leader di partito che non è venuto in Sicilia in queste ultime settimane. C’è chi fa notare che pesano anche le dinamiche interne al partito, tanto che la circoscrizione Isole è l’unica in cui Tajani non si è candidato. Anche se altri big nazionali di FI in queste ore sono presenti in Sicilia per sostenere i propri candidati locali.

Giuseppe Conte chiude la campagna elettorale venerdì a Palermo 

Il presidente del M5S sarà venerdì a Palermo. “E’ ora di decidere da che parte stare. L’8 e 9 giugno – afferma Conte – non si può rimanere a casa e lasciar vincere il partito trasversale delle armi, che vuole mettere elmetto e mimetica ai ragazzi anziché impegnarsi per il diritto a uno stipendio giusto e a una casa. Non facciamo vincere chi calpesta l’ambiente. Dalla Sicilia, la parte d’Italia più lontana da Bruxelles, alziamo la testa e facciamoci sentire forte. Diamo voce all’Italia che sta dalla parte giusta”. Insieme all’ex premier ci saranno tutti i big locali e i candidati del Movimento, dal messinese Giuseppe Antoci a Cinzia Pilo.

Elly Schlein a Catania chiude da capolista della circoscrizione Isole

Elly Schlein, capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Isole, ha deciso invece di chiudere questa sera a Catania la campagna elettorale per la Sicilia. Un tour ‘muscolare’ quello della segretaria del Pd, 120 tappe in tutto, casa per casa. Giovedì appuntamento a Firenze e Modena e quindi venerdì la chiusura simbolica a Padova in ricordo di Enrico Berlinguer che tenne lì il suo ultimo comizio nella campagna delle europee 40 anni fa. “E’ sfiancante, certo – ha detto Schlein – ma noi abbiamo riportato il Pd tra le persone. Questo è l’unico modo per arrivare ai cittadini, per alimentare il passaparola e non c’è niente di meglio del passaparola”. Con un messaggio che nel lungo tour elettorale è stato sempre lo stesso: la questione sociale. Ovvero sanità e lavoro, innanzitutto.

E anche nel giorno della visita in Albania della premier Giorgia Meloni per fare il punto sull’accordo sui migranti, Schlein è tornata a insistere: “Meloni va a 4 giorni dal voto a fare un costosissimo spot elettorale in Albania per un’operazione che doveva costare 600 milioni e ora ne costerà 800. Non venissero più a dirci che non ci sono soldi per medici e infermieri…”. La segretaria dem ha rivendicato che il ‘martellamento’ sulla sanità ha costretto Meloni a intervenire. Peccato, è il giudizio del Pd, con “un decreto che è fuffa”.

Al comizio a Catania presenti oltre al segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, i candidati siciliani della lista Pd: Antonio Nicita, Lidia Tilotta, Pietro Bartolo, Giuseppe Lupo, la messinese Maria Flavia Timbro e Giuseppe Belvisi.

Per Forza Italia iniziative a Catania con Giorgio Mulè e Matilde Siracusano

Sempre a Catania, alla Playa, si è tenuto il raduno azzurro con l’assessore della Regione siciliana Marco Falcone, candidato FI all’Europarlamento e con la presenza del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, della sottosegretaria messinese Matilde Siracusano, il deputato FI Tommaso Calderone; il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana Stefano Pellegrino e i deputati regionali azzurri Margherita La Rocca Ruvolo e Riccardo Gennuso; e, decine di sindaci, amministratori locali azzurri e militanti FI da tutta l’Isola.

Anche Cateno De Luca chiude nella ‘sua’ Sicilia, tra Taormina, Messina e Caltagirone

Anche il leader di Sud chiama Nord e federatore della Lista Libertà Cateno De Luca ha scelto ovviamente di chiudere la campagna elettorale in Sicilia. Precisamente giovedì comizi finali a Taormina e Messina e venerdì a Caltagirone dove, nell’occasione, De Luca renderà omaggio a Don Luigi Sturzo, figura storica e ispiratore del civismo. “Abbiamo attraversato l’Italia e la Sicilia per portare il nostro messaggio di libertà e di rinnovamento. Vogliamo arrestare questa Europa liberticida – ha detto De Luca – e scardinare questo sistema che ha messo in ginocchio l’Italia”. Al comizio saranno presenti tutti i candidati del collegio Isole.

Dario Rinaldi

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