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Eccellenza, intervista al mister della Jonica Enzo Famulari: “C’è stata grande sintonia con società, staff e giocatori”

Santa Teresa di Riva  – Era il 27 novembre 2023 quando il giorno dopo la sconfitta della Jonica in casa della Rocca Acquedolcese la società santateresina ha deciso di dare l’incarico ad Enzo Famulari come nuovo allenatore. La situazione al suo arrivo era decisamente critica. Prima la squadra aveva collezionato dodici punti in dodici partite e navigava nei bassifondi della classifica. Il 3 dicembre, alla prima di Famulari da allenatore contro l’Atletico Catania si doveva assolutamente vincere per non venire risucchiati nella zona play out. Il mister originario di Santa Teresa come prima cosa ha voluto accanto a sé nello staff Giovanni Ruggeri, persona di fiducia e tecnico di valore. Contro i catanesi è arrivata una vittoria, la prima di una lunga serie. Dieci vittorie in diciassette gare ma soprattutto la Jonica adesso sta lottando per i play off. Se guardiamo la classifica dalla 13 alla 29ma giornata (senza l’ultima gara in casa della Messana) ovvero quella della gestione Famulari-Ruggeri abbiamo: Enna 45 punti, Paternò 35, Jonica 34, Milazzo 33, Modica 33. Un rendimento superlativo da piena zona play off. Enzo Famulari ha dato la svolta alla stagione della Jonica ma ha lavorato tanto, perché non era facile o scontata una così dirompente inversione di marcia. E non è tutto. Se il Paternò dovesse vincere la finale della Coppa Italia contro la Solbiatese per i giallorossi ci sarebbe la qualificazione automatica per i play off. Un traguardo impensabile fino a poche settimane addietro. In una breve intervista l’allenatore di Santa Teresa ci ha raccontato quali sono stati i punti chiave della sua gestione.

  • Mister, ha preso la Jonica che era in condizioni disperate. Adesso si parla di play off, come ha cambiato la situazione? Ha lavorato più a livello tecnico – tattico o psicologico?

“Un po’ di tutto. Inizialmente a livello tecnico – tattico ho lavorato poco. Si doveva pensare alle tre partite prima della sosta che per noi erano fondamentali. Abbiamo cambiato lo svolgimento della settimana ed ho cercato di responsabilizzare tutti, dallo staff ai giocatori. I giocatori avevano qualità così ho cercato di dargli importanza e di dargli la motivazione giusta. Non è stato facile perché non potevamo più sbagliare e quindi eravamo tutti in discussione, il primo io”.

  • Pensava in questo ribaltamento della situazione?

“Si ma non era per nulla scontato. Ho cercato di programmare tutto ma sapevo che la squadra aveva un grande potenziale che ancora non aveva espresso. La chiave sono stati proprio i giocatori, i quali si sono messi fin dal principio a disposizione e devo dire che tutti hanno dato il massimo”.

  • Quanto è stata importante la scelta di Giovanni Ruggeri come membro del Suo staff?

“Lo staff è stato molto importante. Ruggeri è stata una mia scelta. Mancava una figura nello staff tecnico secondo me e la società mi ha lasciato libero di scegliere una figura che mi potesse affiancare. Ho pensato subito a Gianni. Con lui c’è un rapporto di fiducia al di là del calcio ma a prescindere da questo devo dire che in campo ci siamo trovati subito. Io gli ho dato lo spazio che lui meritava, non come un semplice secondo ma dandogli la fiducia che secondo me ad uno dello staff bisogna dare. Lui si è messo a disposizione ed in generale con tutto il team, oltre a Gianni Ruggeri, Alessio Morabito preparatore atletico e Giuseppe Allegra preparatore dei portieri c’è stata grande sintonia”

  • Prendendo in esame solo la Sua gestione la Jonica risulta essere terza dietro Enna e Paternò. E’ soddisfatto di quanto siete riusciti ad ottenere?

“Sono orgoglioso e soddisfatto di quello che stiamo facendo. Soprattutto di come i ragazzi hanno seguito la mia idea di calcio e di come abbiamo affrontato la settimana. Ci alleniamo cinque volte a settimana. Abbiamo creato qualcosa di importante, ma certamente il merito va diviso tra società, staff e giocatori. La società è giornalmente al campo e mi è sempre stata vicino anche a livello morale. Con lo staff c’è sempre stata grande intesa ed i giocatori hanno dimostrato tutta la loro qualità”.

  • Pensa che per qualcuno possa essere stata una sorpresa il Suo “rendimento”? Lei è di Santa Teresa e ha risollevato le sorti della prima squadra del Suo paese con grande professionalità.

“Per molti il nostro rendimento è stato una sorpresa. C’è sempre chi fa discussioni da bar come se la mia scelta fosse un ripiego. Chi critica prima di parlare venga a vedere anche solo una settimana come lavoriamo e poi magari potrà esprimere un giudizio. Io sono di Santa Teresa e criticare a priori perché non avevamo una esperienza “internazionale” è una cosa che qualcuno poteva evitare. Noi accettiamo tutto mettendoci il massimo impegno. Siamo arrivati in una situazione molto complicata e ne siamo usciti alla grande. Devo ringraziare sempre i giocatori di questo che si sono messi subito a disposizione ed hanno dimostrato quella qualità che io sapevo loro avessero. Tutto ha funzionato bene, ma solo perché ognuno di noi ha dato il massimo sin dal primo giorno ed i risultati si sono visti”.

Mister Famulari con questa intervista ha voluto evidenziare tutto il lavoro che c’è dietro una compagine di Eccellenza. La Jonica non è solo la prima squadra a Santa Teresa di Riva ma è la prima squadra di tutto il comprensorio ionico e oltre. Una delle realtà più importanti della provincia di Messina. Lui da santateresino non ha badato ai rischi e quando la società lo ha chiamato ha subito risposto presente nonostante la situazione fosse critica. E’ chiaro che la Jonica il prossimo anno debba ripartire dalla sua riconferma per costruire una squadra che possa dare lustro, ancora una volta, a tutta la nostra riviera calcistica.

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