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Concessione diretta dell’area Mandrazza di Itala alla Proloco, la minoranza attacca sindaco e giunta

La minoranza del comune di Itala si scaglia contro la scelta dell’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Antonino Crisafulli che, con delibera di giunta n. 79 dello scorso 21 maggio, ha manifestato la volontà di concedere alla “Proloco Giovannello” l’area naturalistica attrezzata Mandrazza, da anni in stato di totale abbandono e per giunta inserita nel piano di riequilibrio come bene alienabile.

Si tratterebbe di una concessione a titolo gratuito della durata di 10 anni rinnovabili per ulteriori 10. A far scaturire le critiche dei consiglieri di minoranza Daniele Laudini, Carmen Palo e Nancy Foti le modalità di affidamento dato che le norme in materia di trasparenza degli enti comunali in materia, prevedono la pubblicazione di appositi bandi e/o manifestazioni di interesse al fine di garantire pari opportunità a tutti i soggetti interessati. Inoltre, secondo le fonti dei consiglieri, “non sembra risultare un atto ufficiale comprovante l’esistenza di un presidente ufficiale della sezione giovani della Proloco Giovannello da Itala della quale risulta essere presidente il sig. Domenico Crisafulli figlio del legale rappresentante dell’Ente concedente e ciò prefigura un evidente conflitto di interesse”.

L’esecutivo municipale ha approvato lo schema di convenzione nel quale viene evidenziato che eventuali entrate derivanti dalle attività della Proloco saranno incamerate dalla stessa. Insomma, un bene che potrebbe rappresentare fonte di guadagno per il comune in odore di dissesto viene affidato a terzi senza beneficio per l’ente comunale.

Per il gruppo di minoranza vi sono i presupposti per la violazione dell’art. 77 del Testo Unico in materia di obblighi di astensione ed atto adottato in violazione del principio costituzionale di imparzialità previsto dall’art. 97 della Costituzione e che, data la natura e l’importanza dell’argomento, qualora l’amministrazione fosse intenzionata a procedere ad affidamento di tale bene pubblico, sia necessaria la condivisione dell’argomento in una seduta pubblica di Consiglio Comunale, il quale dovrebbe inoltre discutere ed approvare apposito regolamento e/o convenzione.

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