“Il bando per la gestione del Palacongressi di Taormina è in fase di realizzazione e contiamo di approvarlo e che venga quindi indetto prima della conclusione della legislatura. Non rinunceremo a questo obiettivo e ci stiamo lavorando per arrivare a questo obiettivo di cui necessita la città e che viene atteso dagli operatori economici del territorio”.
Così l’assessore al Turismo, Salvo Cilona, smentisce dunque le voci che ipotizzavano un passo indietro dell’Amministrazione sulla volontà di programmare nell’immediato la futura gestione del Palacongressi, nonostante le elezioni amministrative e quindi la fine della legislatura siano ormai alle porte. “Stiamo predisponendo un bando per affidare tramite procedura pubblica a dei soggetti qualificati la gestione del Palazzo dei Congressi – afferma Cilona – ed il bando con molta probabilità prevederà l’affidamento per un periodo di 9 anni. Il sindaco ha dato mandato alla segreteria generale, Rossana Carrubba, per la predisposizione del bando e contiamo che sia pronto al più presto”.
L’Amministrazione, stando a quanto filtra da Palazzo dei Giurati, potrebbe anche avvalersi della consulenza di qualche legale per la stesura del bando, in un contesto che riguarda un iter di particolare rilievo strategico per l’economia della città. Il Palazzo dei Congressi, messo a norma dall’Aeronautica con due fasi lavoro prima e dopo il G7 e con relativi finanziamenti da parte del Governo, ha ottenuto proprio martedì scorso l’agibilità completa da parte della Commissione comunale di Vigilanza, con un atto che ha così posto fine ad oltre 30 anni di attesa e di interminabili problematiche per l’utilizzo della struttura. La lunga stagione delle deroghe e delle aperture provvisorie lascerà, quindi, ora spazio ad un utilizzo a pieno regime per 12 mesi l’anno. Cilona, di riflesso, ha fatto capire che “non ci sarà un bando ponte”, e quanto verrà proposto al Consiglio comunale dovrebbe quindi essere il bando definitivo per la gestione pluriennale dell’immobile. La Giunta ed il Consiglio comunale che stanno per concludere il loro mandato potrebbero, insomma, rispettivamente prevedere ed esitare il bando, ed indirlo, mentre la definizione delle procedure potrebbe in seguito passare di mano alla nuova Amministrazione che verrà scelta dai cittadini il 3 o il 10 giugno.


