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Santa Teresa di Riva, sul gemellaggio nessuna illegittimità. Il consiglio respinge la revoca. Lo Giudice: “occupiamoci di cose serie”

La richiesta di revoca della delibera di approvazione dello statuto del comitato di gemellaggio da parte del gruppo consiliare di minoranza, “Insieme per cambiare”, motivata dal fatto che, a parare di quest’ultimi, il sindaco non può proporre argomenti alla discussione del consiglio comunale è totalmente destituita di fondamento giuridico. Lo statuto comunale infatti, agli articoli 31 e 32 disciplina chiaramente questa materia evidenziando per di più che bisogna dare priorità alla trattazione degli argomenti proposti dal sindaco. È chiaro che appellarsi all’art.16 dello statuto del comitato di gemellaggio, in cui non si prevede in modo esplicito il riferimento al Sindaco, non può essere utile in quanto, lo statuto comunale è sovra ordinato rispetto a qualunque fonte di natura giuridica inferiore. Questo è quello che è emerso nella seduta consiliare di ieri pomeriggio.
A conferma di tutto ciò, la responsabilità dell’area amministrativa ha dato parere negativo alla proposta di delibera del gruppo di minoranza e, per eccesso di zelo da parte del presidente del consiglio, l’argomento è stato portato comunque in discussione al consiglio comunale al fine di poter consentire il più ampio dibattito.
“Non ho gradito, le affermazioni del consigliere Scarcella, – chiosa il sindaco Lo Giudice – quando nel sostenere la sua tesi infondata parlando di palesi illegittimità ha introdotto la proposta di revoca “per evitare che altri soggetti possono provvedere a ciò”. Questo modo di fare politica – continua il sindaco – non ci appartiene e non possiamo farci intimidire da affermazioni di questo tipo, stante che il sottoscritto così come il consiglio comunale tutto, ha sempre agito nel rispetto delle norme.
“Se vogliono investire “soggetti terzi” – conclude Lo Giudice – lo facciano serenamente, ma credo e sono fermamente convinto che la comunità avrebbe piacere che ci occupassimo di cose più serie e importanti (come per altro l’amministrazione sta facendo) e che tutta questa polemica inerente il comitato, determinata da inutili questioni di principio che esulano dalle competenze del consiglio comunale, non serve alla crescita della comunità ma anzi ne determina solo un danno di immagine inutile e superfluo. Speriamo che la questione sia definitivamente chiarita e che non ci siano altri “conigli dal cilindro” da tirare fuori; noi ovviamente non ci sottrarremo al confronto come abbiamo sempre fatto ma dispiace dover distrarre il nostro tempo su tematiche destituite di fondamento giuridico oltre che di reale crescita per la comunità”.

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