I genitori dei bambini in cura al Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina non ci stanno alle dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che ha lanciato nuovamente ombre sul futuro del Ccpm di contrada Sirina. Il Comitato della famiglie, di cui è portavoce Caterina Rizzo, ha così diffuso una lettera destinata ai deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Ci sentiamo presi in giro – comunica la portavoce Caterina Rizzo – da un Governo regionale che pensa di fare politica sulla pelle dei nostri figli, che chiedono soltanto di essere curati con i loro medici di fiducia nelle strutture in cui sono cresciuti. Attendevamo che il presidente Crocetta firmasse l’accordo col Governatore della Calabria – continua il documento – ed invece apprendiamo che, a quanto pare, si vorrebbe sacrificare Taormina e non si comprende per chissà quale logica politica-partitica. Il presidente dichiara che il San Vincenzo di Taormina è “strutturalmente limitato” e, pertanto, le lunghe degenze porterebbero alti costi per i familiari. Noi, invece, chiediamo a gran voce che venga mantenuto il servizio di Cardiochirurgia per le emergenze e urgenze, atteso che i nostri figli in altre strutture non vengono neanche visitati. Inoltre, viste le patologie, come più volte spiegato a tutti i politici di turno, il viaggio a Palermo, in un momento di urgenza, potrebbe rivelarsi fatale per chi viene da Messina, Catania, Siracusa, Calabria. Purtroppo spesso la politica dimentica i dettati costituzionali e l’umanità stessa”. “A nome di tutte le mamme di quanto sono in cura a Taormina – conclude Caterina Rizzo – si chiede a tutte le Amministrazioni ed a tutti i deputati regionali di prendere a cuore questa situazione e a non modificare la decisione di mantenere il presidio di Taormina. Anche i genitori dei malati votano ed hanno voce”.


