Furci Siculo -Sono tanti i cani e i gatti randagi che girano in paese, creando anche disagi e paure tra i pedoni, soprattutto tra i bambini. E ci sono state pure delle contestazioni da parte di alcune famiglie. Appunto per questo, l’amministrazione comunale ravvisata la copiosa presenza di animali randagi sul territorio comunale ha deciso di intraprendere un rapporto di collaborazione con l’Università di Messina per fornire un servizio di pronto soccorso veterinario ventiquattro ore su 24 ed anche di sterilizzazione della popolazione randagia che vive sul territorio di Furci. “La convenzione – ha spiegato il sindaco Matteo Francilia – si pone l’obiettivo non solo di fronteggiare il fenomeno del randagismo ma anche di garantire la cura e il benessere degli animali vaganti e nel contempo sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro la piaga dell’abbandono”. A Furci sembra che sia di moda prendere degli animali in casa e magari poi abbandonarli, per cui l’iniziativa è mirata pure a promuovere delle giornate per la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini sulla cura degli animali randagi e di affezione. Per dare corso a questo progetto, avantieri la giunta municipale ha approvato la proposta di convenzione tra il comune di Furci e l’ospedale veterinario universitario di Messina a tutela degli animali randagi. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore Francesco Moschella, che ha responsabilizzato i vigili urbani di accertare casi di randagismo sul territorio comunale e dopo il primo rapporto si è deciso di dare corso al progetto, che tra l’altro prevede anche la sterilizzazione di tutti quei mici che infestano il paese. Il lavoro c’è!


