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I 70 volontari della Misericordia Letojanni vengono sfrattati. L’amministrazione comunale revoca la concessione dei locali

Nessuno se lo aspettava. Dopo quasi 10 anni la Misericordia Letojanni è stata sfrattata dall’amministrazione comunale dai locali che aveva concesso nel 2013 per permettere all’ente no-profit di svolgere la propria attività di volontariato. E la lettera che metteva alla porta il Dr. Alessandro D’Angelo e quanti si spendono gratuitamente per il territorio è arrivata proprio nel giorno in cui l’associazione ha compiuto i 30 anni di attività. L’esecutivo comunale con delibera di giunta dello scorso 26 gennaio ha revocato sia la concessione dei locali in comodato d’uso gratuito all’Associazione Misericordia San Giuseppe, siti presso il Centro Diurno di Via Monte Bianco a far data dal 01.03.2021 disponendo la contemporanea rimozione della tettoia che l’uso degli spazi antistanti adibiti per il parcheggio delle ambulanze in modo da acquisirne la disponibilità nei 15 giorni successivi alla notifica del presente per poter iniziare dei lavori di manutenzione e destinare la struttura ad usi istituzionali.
La risposta dell’Associazione non si è fatta attendere. E’ stato un trentennale dal retrogusto amaro quello da poco trascorso dalla Misericordia di Letojanni. Già la pandemia aveva portato il direttivo a non festeggiare questo traguardo vista al situazione pandemia e le tante sofferenze, ma il sodalizio che vede alla sua guida, al terzo mandato, il Dr. Alessandro D’Angelo ha ricevuto infatti dalla residenza municipale a firma del Sindaco Alessandro Costa l’ufficiale preavviso di revoca della concessione dei locali che dal 2013 vengono utilizzati come sede ufficiale dall’Associazione.
“Siamo profondamente rammaricati (ma non meravigliati) – afferma il Dr. Angelo in rappresentanza dell’Associazione – per la situazione che si è venuta a creare e per il trattamento che è stato riservato all’Associazione, presente da ben 30 anni sul territorio, in servizio attivo a favore soprattutto delle fasce più deboli, e lo siamo ancor di più considerata la data (casuale?) scelta dal Sindaco per tale comunicazione.
In tutti questi anni abbiamo promosso, a Letojanni e non solo, numerose attività a beneficio della popolazione, abbiamo promosso la cultura della solidarietà e della prevenzione sanitaria, per il bene comune abbiamo dato vita e/o sposato iniziative che hanno permesso all’Associazione di uscire dai confini territoriali del comune portando con se con orgoglio l’appartenenza a Letojanni, abbiamo ripristinato il servizio civile ed altre attività per i Giovani di concerto con la Parrocchia ed assistere ai recenti fatti ci porta a porci numerose domande, in qualità di cittadini (in primis) e di volontari.
Ho il dovere e l’onore, coadiuvato da un consiglio direttivo unito e dotato di grande senso di responsabilità, di guidare un’Associazione appartenente a un Movimento che vanta 8 secoli di storia a favore del fratello bisognoso e i nostri più di 70 volontari hanno il diritto di ottenere esaustive risposte Ma non sono solo i volontari – prosegue – ad aver diritto a delle risposte; se oggi siamo in condizione di poter servire la popolazione, se oggi è stato possibile l’acquisto di una nuova ambulanza che va ad arricchire il nostro parco mezzi e i servizi sanitari che siamo in grado di offrire, è grazie anche al sostegno della popolazione, di Fondazioni e di liberi professionisti, ai quali abbiamo l’obbligo di rendere conto dell’uso che facciamo delle loro donazioni (e ciò avviene in modo sistematico sui social).
Nel 2013 il comune di Letojanni è stato il primo comune della zona ionica a poter disporre sul proprio territorio di 3 cardio defibrillatori semi-automatici (locati nell’atrio del Comune, nel Campo di Calcio e nella Palestra Comunale) a disposizione della popolazione, occupandosi anche di formare il personale per il suo utilizzo e ad oggi non vi è cenno nei siti istituzionali di tale attività virtuosa a tutela della salute pubblica; inoltre recentemente le macchine sono state sostituite con altre di ultima generazione.
Negli anni, in occasione delle Giornate di Prevenzione e Salute, abbiamo dato accesso a visite specialistiche a titolo gratuito a centinaia di cittadini, riuscendo a riscontrare per tempo patologie invalidanti e/o che avrebbero potuto portare i pazienti alla morte rematura.
Non è mai mancata la divulgazione/formazione/informazione aperta a tutti, disponibile per tutti con l’unico scopo di rendere il maggior numero possibile di individui in grado di fornire i primi soccorsi in casi di necessità.
Abbiamo collaborato fattivamente con tutte le realtà associative e di volontariato del territorio sempre e solo per il bene comune. Disponiamo di un PMA (Posto Medico Avanzato) che può essere utilizzato come Pronto Soccorso e Triage in possibili casi di calamità naturali; anche questo acquistato grazie al contributo della popolazione e di altre figure giuridiche che fungendo da sponsor ci supportano. Esso è stato anche utilizzato dai medici del 118 nel corso del G7.
Nell’ultimo anno monopolizzato dalla pandemia, nonostante non avessimo a disposizione un’ambulanza, con l’auto dedicata ai servizi sociali abbiamo continuato a svolgere servizi, non ultimi di supporto alle U.S.C.A. ed alla Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina di concerto con la Fondazione Germano Chincherini, attualmente in corso.
Ci muoviamo, con le necessarie precauzioni (DPI), in ambienti covid, con senso di responsabilità nei confronti dei volontari in servizio e dell’utenza.
Siamo inoltre attualmente attivati dal D.R.P.C. nello svolgere servizio a Messina per il monitoraggio dei casi di positività da covid19.
Abbiamo attivato già da aprile, anche il servizio Farmaco Solidale proprio per venire incontro alla popolazione colpita duramente dalla pandemia, soprattutto le fasce più disagiate, anche economicamente, acquistando farmaci con fondi raccolti dall’Associazione; questo progetto ha coinvolto ben 5 comuni della zona con Letojanni comune capofila.
Ad oggi non ci risulta nessun riconoscimento Istituzionale, neanche verbale (un grazie per esempio), del servizio che abbiamo svolto e svolgiamo con dedizione, nonostante in occasione delle recenti festività natalizie è cosa nota che l’amministrazione abbia proceduto a conferirne alcuni ad altre, assolutamente pregevoli, associazioni presenti sul territorio. E le “distrazioni” negli ultimi 8 anni sono state tante.
Sembrano dettagli, ma non lo sono, alla luce della scelta che ogni giorno i volontari compiono nello svolgere i loro servizi con senso di responsabilità, preparazione, prudenza e soprattutto amore verso il prossimo. Dover giustificare l’ingiustificabile per portare pace e spegnere discussioni inutili davanti a simili evidenze, non è sempre facile.
Per tornare all’argomento attuale, pare che la nostra unica pecca, punibile con atto pubblico di revoca dei locali adibiti a sede, sia stato segnalare, dal 2016, in principio bonariamente, fino a giungere alla difficile scelta di coinvolgere i legali stante silenzio del Comune, lo stato di pericolosità in cui versava il muro di proprietà comunale posizionato in direzione dello stallo dei nostri mezzi (provvisto delle necessarie autorizzazioni), che ha subito un importante crollo fortunatamente in un momento nel quale non vi erano volontari in prossimità dello stesso, fatto accaduto alla vigilia della nostra nota attività di raccolta fondi in occasione della Festa della Mamma. A quanto pare dell’accordo solo l’articolo 4 (quello della revoca dei locali) è stato in atto attenzionato, mentre nulla riguardo a questa spesa “straordinaria di competenza del comodante”, volta alla prevenzione e previsione di eventi calamitosi (questo è quanto c’insegnano ai corsi di protezione civile, ma in questo caso segnalare è equivalso a silenzio prima e revoca dei locali dopo). Nessun tentativo di dialogo si è mai palesato, ma stante le premesse era prevedibile.
Alla fine aggiungi che il rammarico è accentuato dalla consapevolezza che oggi tra gli amministratori ci sono ex volontari che contribuirono 30 anni fa alla fondazione dell’associazione, occupandone a vario titolo dei ruoli importanti al suo interno e oggi avallano tali decisioni, legalmente giuste ma moralmente discutibili.
Una situazione spiacevole, insomma – conclude il Dr. D’Angelo – che però non deve spegnere l’entusiasmo dei volontari che ogni giorno si spendono a favore dei propri simili e non può compromettere un servizio pubblico come il nostro. Alla popolazione di Letojanni (e non solo) non verrà mai negato il nostro supporto comunque vada a finire questa spiacevole vicenda.

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