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sabato, Giugno 15, 2024
HomeAttualitàTaormina: beni comunali, un tesoro dilapitato o dimenticato? Editoriale di Pippo Manuli 

Taormina: beni comunali, un tesoro dilapitato o dimenticato? Editoriale di Pippo Manuli 

 

Dopo aver trattato, a volo d’Angelo, le questioni Urbanistica e Commercio e più accuratamente le partecipate (un vero cancro per la città, almeno così la pensava il Sindaco) riprendiamo un discorso appena accennato e che è di vitale importanza per la città!

Abborracciata la questione ex Macello con uno slargo foriero di non precise indicazioni!

Fatta questa brevissima premessa,  suggeriamo al Sindaco, al suo Assessore delegato, e soprattutto al funzionario responsabile di effettuare un completo censimento dei beni Comunali in due sezioni una specifica per i beni ex ECA,

Per i Beni non provenienti da donazioni o lasciti rientranti nella categoria – ex ECA- …sarebbe opportuno che l’ufficio predisponga delle cartelle immobile per immobile per conoscere lo status quo e indicarne la possibilità di un Utilizzo, un esempio il Capalc…cosa ne facciamo, e cosa propone l’ufficio, e così per il resto degli immobili, non Eca,..che come sappiamo questi non avendo vincoli possono essere monetizzati. a prezzi ragionevoli!

Altro discorso riguarda i beni provenienti da donazioni e trasferiti all’ ECA. e ritornati nella disponibilità d’uso del Comune… qui le cose si complicano e non poco…e si aggrovigliano nel tempo..senza che nessuno dei responsabili abbia emanato un sibilo.

 Un immobile, denominato casa Turchetti un esempio, messo in vendita con forbite argomentazioni, dicevano della necessità di liquido da utilizzare per iniziative sociali, non entriamo nel merito della transazione, del relativo compenso e di come sono stati utilizzati i capitali ricavati (pochi dicono) pare che il prezzo sia stato stabilito dai competenti e solerti funzionari pubblici; trattavasi di un grande immobile in pieno centro storico, che ha anche, poi usufruito di una bella e lievitata concessione, nel rispetto della normativa vigente, il PRG.

Almeno così si dice nei corridoi del palazzaccio, e non solo, quanto su scritto solo per introdurre la questione ex  Spedale S.Vincenzo gestito dall’ Eca su immobili di proprietà ECA. ultimo presidente Achille Conti. 

Ora fatto salvo il quarto costruito con fondi Regionali, tutto il resto è di proprietà dei cittadini Tauromeniti. e farebbe bene il Comune ad attivarsi per il recupero di questa proprietà che non può essere scippata ai Taorminesi.

All’uopo rammento ai governanti che un bene ex Eca non può essere alienato per nessuna ragione…e lo Spedale S. Vincenzo ha per intero queste caratteristiche, proviene dal patrimonio dell’opera Spedale incrementato dalle donazioni Carlo e Berta Zuccaro. Dunque eventuali vendite, trasferimenti, e successive catastazioni sono da ritenersi nulle, ope legis…!

A quanto su accennato, si chiede di verificare se i proventi dei locali di Catania, anch’essi pervenuti dallo Zuccaro, siano stati utilizzati come da lascito! 

Solo alcune essenziali osservazioni, a cui ci auguriamo che il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale diano pronta ed esaustiva risposta, nella certezza che il funzionario responsabile compia gli atti derivanti dal dovere della posizione. 

 Pippo Manuli della direzione Regionale del PRI.

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