S.Teresa di Riva – Dopo oltre venticinque anni di stenti, hanno firmato. Sono i 32 precari al Comune, che dopo tante peripezie da precari sono passati ad impiegati a tempo indeterminato, sotto lo sguardo compiacente del sindaco Danilo Lo Giudice e del capo Area Finanziaria Rosaria Gambadoro. E sono stati momenti di gioia, perché tanti giovani (allora, ora adulti) hanno contratto fidanzamento, si sono sposati ed hanno avuto figli. Ed hanno tirato su la famiglia con poco più di seicento euro al mese. All’ufficio tecnico, presso il Corpo dei vigili urbani, ufficio Anagrafe, nel comparto ragioneria, in segreteria, ufficio commercio, uomini e donne che hanno fatto crescere il Comune lavorando sodo anche con ruoli di un certo prestigio, pur non avendone la ufficialità. E quando hanno firmato, nella stanza del sindaco, qualcuno ha pianto, ricordando i momenti bui, quando cioè è trapelata la notizia, anni addietro, di un loro licenziamento, se la Regione non avesse trovato la somma necessaria da mettere in bilancio e pagare così il loro misero stipendio. E sono stati momenti bui. Adesso per fortuna superati, dopo anni ed anni di sacrifici e forse in qualche caso pure di umiliazione. Alla fine il risultato conta. I 32 precari hanno vinto. Adesso sono impiegati effettivi al Comune di S.Teresa. Auguri.


