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Il comune di Savoca esulta: dopo 40 anni approvato il Piano regolatore generale

 

 

 

Savoca – Dopo anni di attesa  (oltre 40anni) e il recente parere favorevole del Genio Civile di Messina, il comune di Savoca è pronto ad adottare il Piano Regolatore Generale.  Una conquista per l’amministrazione comunale e per il paese, sottolineata, in questo documento, dal sindaco Nino Bartolotta:

“L’Iter Progettuale.

L’ultima bocciatura del Piano redatto dall’ing. Mirenda da parte del CRU risale agli anni 90. Durante la prima sindacatura Bartolotta, la municipalità savocese ci ritenta e opta per la redazione interna del PRG affidando l’incarico all’ing. Lucio Nicita, responsabile dell’area tecnica dell’ente, con il supporto esterno degli architetti Rita Moschella e Maria Carmela Fazio e Antonio Villari. Ma a fermare il Piano è il Genio Civile di Messina che, nel 2012,  lo rinvia al mittente con numerose osservazioni che impantanano lo strumento urbanistico per diversi anni. Nel 2015 il Piano Regolatore Generale è tra i primi punti del programma di mandato del candidato sindaco Bartolotta che  dopo tre anni torna a guidare la municipalità savocese. Dopo la scomparsa del compianto ing. Lucio Nicita, il piano regolatore generale è affidato all’architetto Gaetano Scarcella. Sul finire del 2017 il primo via libera del Genio Civile di Messina, ma la sopravvenuta normativa Paesaggistica e i numerosi soprassuoli percossi da incendi nella calda estata del 2018, costringono l’Ente a rivisitare gli elaborati per un nuovo esame del Genio Civile e della Soprintenza per i Beni Culturali, superato a pieni voti.

Elementi  innovativi e alcune specificità.

È innanzitutto uno dei pochi strumenti di pianificazione in Sicilia che si è adeguato al Piano Paesaggistico (nello specifico l’Ambito 9) attivo dal 2016 e che presenta la mappatura dei soprassuoli percossi da incendi con l’applicazione dei previsti vincoli di legge. Tra gli aspetti di maggior interesse, il recepimento delle leggi che consentono la cosiddetta perequazione urbanistica e il trasferimento di cubatura tra zone omogenee del territorio comunale. Ciò consentirà all’Amministrazione di effettuare espropri per pubblico interesse remunerando i proprietari privati con premi di cubatura da utilizzare in ambito agrituristico. Il nuovo Regolamento Edilizio introduce, tra l’altro, una serie di regole per il decoro urbano che disciplinano elementi architettonici e il piano del colore, nonchè l’istallazione di canne fumarie, parabole, condizionatori, ecc.

Il Centro Storico

Flessibilità nei cambi di destinazione d’uso degli immobili del centro storico, per una migliore adattabilità dei piani terra degli edifici alla crescente domanda di servizi turistici (ristorazione, attività di vendita al dettaglio, piccoli laboratori artigianali, ecc.), nel rispetto dei caratteri architettonici dei manufatti di pregio. Il centro storico è stato adeguatamente perimetrato ai fini della tutela degli edifici di pregio e della valorizzazione del tessuto edilizio e degli immobili in disuso. Regole più stringenti per gli interventi di ristrutturazione edilizia all’interno di questo perimetro, con prescrizioni miranti ad uniformare il linguaggio architettonico e tutelare le peculiarità del luogo. Materiali da privilegiare per la esecuzione delle finiture esterne (intonaci, rivestimenti in pietra, serramenti, gronde, ecc.), consentirà di innalzare la qualità dei manufatti di più recente realizzazione.

Il paesaggio agrario

Misure che incentivano la cura e lo sfruttamento sostenibile del paesaggio agrario e dei fabbricati rurali per fini agricoli e ricettivo – turistici anche al fine di frenare l’abbandono dei fondi e mitigare il proliferare di incendi e il progressivo dissesto idrogeologico del territorio.

Le zone di espansione.

Incremento di cubatura contenuto, che limita il consumo del suolo. Le nuove zone di espansione sono state previste in contiguità con le aree residenziali già presenti configurandosi come delle tessere di completamento dei centri abitati preesistenti arginando così i fenomeni di dispersione urbana con conseguente risparmio nella futura esecuzione delle opere a rete (illuminazione, acqua potabile, fognatura, ecc.). Il limite di due piani fuori terra più mansarda e area a verde annessa, è la nuova scommessa della municipalità savocese per migliorare la qualità residenziale e attrarre la domanda immobiliare dell’interland jonico”.

Il sindaco

Antonino Bartolotta
(nella foto il sindaco Bartolotta e il vice sindaco Pippo Trimarchi)

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