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Il santateresino Roberto Saccà “padrone” di Miami. Il sindaco gli consegna le chiavi della città

SANTA TERESA DI RIVA – Il santateresino Roberto Saccà ha ricevuto dal sindaco le chiavi della città di Miami, in Florida, dove da sette anni è presidente dell’unica squadra di calcio che milita nel campionato professionistica Usa, il Miami United. «Questa chiave non è soltanto mia, ma di tutta Miami e spero possa aprire anche i cuori di tutta la città, di tutti i cittadini. Sono orgoglioso, soprattutto da siciliano, di averla ricevuta anche perché viene consegnata a nomi davvero importanti a livello mondiale. Da oggi tra quei nomi ci sono anch’io ed è davvero una grande soddisfazione per me e per il Club. È un po’ come aver vinto la Champions League».  Davvero una bella rivincita per Roberto Saccà, 37 anni, originario di Santa Teresa di Riva, fondatore nel 2012, oltre che presidente prima e amministratore delegato poi, del “Miami United Football Club”, prima squadra di calcio a Miami, città dove vive ormai da 11 anni e dove è riuscito a realizzare, dopo mille difficoltà, il suo sogno americano.

Il sindaco di Miami, Tomas Regalado, gli ha  consegnato le chiavi della città della Florida più famosa al mondo. Saccà è stato premiato per aver promosso la cultura del calcio, il “beautiful game”, sport che in questa città Usa non veniva né praticato né seguito; per aver dato un contributo positivo alla comunità di Miami rappresentando lo spirito vincente della città, la sua cultura, i suoi valori; per aver portato il nome della città in alto nella Florida e negli Stati Uniti.

All’etè di 21 anni, dopo gli studi in Psicologia, Roberto va a Londra dove trova lavoro in una azienda di vini e nel giro di un anno diventa General Manager. Ma Londra non gli piace ed emigra in Brasile dove investe nell’immobiliare, ma le cose non vanno benissimo così decide di trnare in Sicilia. Da qui vola a Washington, poi New York, Los Angeles e Chicago, fino a Miami, la città della Florida che gli ricorda un po’ la sua Santa Teresa di Riva, forse per il sole e per il mare che qui ci sono eccome. Sposa la torinese Delia, fonda un risto-bar e le cose ingranano. Un giorno va a vedere una partita di calcio e gli bale l’idea di formare una società professionistica. Con la moglie decide di investire tutto in questo progetto, il Miami United diventa l’unica squadra della città, il primo anno è difficile, gli sponsor non arrivano, ma Saccà tiene duro riesce a coinvolgere David Beckhan poi l’impretaore Adriano, la squadra decolla.

La squadra del Miami United rappresenta la città nella prestigiosa Us Open Cup (Coppa America) dove è riuscita ad imporsi al primo turno ed è attualmente nei primi posti nella classifica del Campionato Npsl (National premiere Soccer League). Non manca la solidarietà nel team che è fiero membro di un’organizzazione no profit che mira a fornire divertimento e crescita ai i giovani autistici. Nello staff di Roberto Saccà non potevano mancare degli italiani, tra cui il tecnico Stefano Agresti, vice per anni dell’allenatore Alberto Zaccheroni. Tra gli ambasciatori del Miami United anche una vecchia conoscenza del calcio italiano e mondiale, Marcos Evangelista Cafù.

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