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Taormina, 1.150.000 presenze di turisti nel 2018, ma stranamente  per cinque mesi (da novembre a marzo) non si lavora 

Taormina – “La Sicilia ha tutti i numeri per divenire una delle mete insostituibili di un mercato turistico internazionale che registra costantemente grandi incrementi nei flussi di traffico. In questo contesto Taormina è insieme alle Eolie tappa preferita dei viaggiatori che giungono nella provincia di Messina e tra le principali dell’intera Isola, perpetuando una fama internazionale riconosciuta da tempo”. Queste alcune delle considerazioni di Marcello Giacone Capo di Gabinetto dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana che è intervenuto al convegno regionale organizzato da ACT, l’Associazione Commercianti Taormina, che si è svolto nel Palazzo Duchi di Santo Stefano. “E’ un panorama di luci e ombre quello che connota gli arrivi e le presenze in questa splendida realtà, e questo ancora di più se si osserva la drastica diminuizione dei numeri passando dai mesi estivi alle altre stagioni- ha continuato Giacone-. Taormina quindi rappresenta il paradigma di quei successi e contraddizioni che contraddistinguono la Sicilia come destinazione internazionale del turismo, e con i quali il Governo Regionale si confronta giornalmente per individuare strumenti e strategie di successo”.

In apertura dei lavori il presidente di Act Nino Scandurra ha ricordato l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, scomparso recentemente nel tragico incidente aereo in Etiopia. Scandurra e il suo vice Pietro D’Agostino hanno, con amarezza, sottolineato che l’ottanta per cento degli esercizi commerciali da novembre 2018 a marzo 2019 sono rimasti chiusi. “Crediamo che gli eventi organizzati nel periodo estivo, spesso in eccedenza potrebbero essere spalmati nell’arco dell’anno. Pensiamo, inoltre, alla possibilità di rilasciare autorizzazioni per luglio, agosto e settembre solo se si affiancano altri eventi tra novembre e marzo. Inoltre, è necessario individuare da subito la data di emanazione del bando per la gestione del Palazzo dei Congressi. Per la nostra città, nuovi scenari si aprono grazie ai nuovi assetti nel mondo alberghiero, è indispensabile cogliere l’opportunità. Speriamo, infine, che le istituzioni possano trovare al più presto giuste soluzioni per far sì che Taormina rimanga Perla dello Jonio”.

Per il sindaco di Taormina Mario Bolognari Taormina è una destinazione turistica matura, che ha totalizzato un milione e centocinquantamila presenze nel 2018. “È necessario- ha detto-, per un progetto di miglioramento qualitativo del turismo, allargare la stagione di flusso, espandere la parte di territorio dedicato alla ricettività e ai servizi, elevare la qualità dei servizi offerti- ha detto il primo cittadino. Per raggiungere questi obiettivi l’Amministrazione di Taormina sta puntando su attività culturali permanenti, convenzioni per un partenariato pubblico-privato per la gestione dei beni artistici e culturali, un’offerta di spettacoli coerente con i luoghi deputati per queste attività, come il Teatro Antico.

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