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“Alla ricerca di Kallipolis”, Salvalarte Naxos Taormina Alcantara avvia nuova compagna a tutela dei paesaggi

Il 4 maggio a Francavilla di Sicilia si terrà la manifestazione “Alla ricerca di Kallipolis” organizzata dal Circolo Legambiente Taormina/Alcantara nell’ambito della campagna nazionale Salvalarte. Si tratta della prima di tre eventi organizzati all’interno della campagna di incontri e sponsorizzazioni Salvalarte Naxos Taormina Alcantara, giunta ormai alla sua sesta edizione. Anche quest’anno le tre manifestazioni avranno il titolo comune di Lezioni di Paesaggio essendo dedicate alla salvaguardia e valorizzazione di tre differenti “paesaggi” che caratterizzano questo comprensorio. La prima giornata riguarderà gli scavi effettuati nei siti archeologici di Francavilla di Sicilia e si svolgerà all’Antiquarium e a Palazzo Cagnone, a partire dalle ore 16.00. La seconda, il 6 maggio, sarà dedicata alla Villa Comunale di Taormina e infine nella terza, il 13 maggio, si parlerà di antiche e nuove migrazioni attraverso la storia del porto di Giardini Naxos con il suo arsenale navale del V secolo.

“La giornata del 4 maggio – spiega il Circolo Legambiente Taormina – si aprirà con una visita guidata all’Antiquarium a cura di MC. Lentini, direttrice del Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali, che illustrerà i reperti ritrovati nel territorio di Francavilla di Sicilia. L’evento continuerà a Palazzo Cagnone con una serie di relazioni: le prime tre riguarderanno teoria e pratica dell’archeologia, e i relatori saranno MC. Lentini, U. Spigo, già Direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie e G. Restifo, ordinario di Storia Moderna all’Università di Messina. Si continuerà parlando dell’importanza delle specificità culturali all’interno di un Genius loci comune della Valle e dell’importanza di una politica costruita a partire dalla tutela della bellezza, con gli interventi del Presidente dell’U.N.P.L.I. di Messina, S. Gentile e A. Presti, Presidente della Fondazione Fiumara D’Arte. La serata si concluderà con musica da strumenti dell’antica Grecia a cura di G. Severini e un rinfresco offerto da esercenti e produttori locali”.

“La scelta di Francavilla di Sicilia nel vasto territorio della Valle come sede della prima manifestazione di Salvalarte Alcantara, è stata dettata dalla valenza simbolica assunta dagli scavi effettuati nei suoi siti archeologici. La ricerca, che dura qui ormai da decenni, ha evidenziato le radici comuni di tutto il comprensorio; e questo è fondamentale, non solo in un’ottica di ricostruzione del passato, ma specialmente per la necessaria visione del futuro di cui, invece, questo territorio è sempre stato privato a causa di una politica miope e campanilistica”.

“Gli ultimi scavi, nati da una collaborazione tra l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, il Parco Archeologico di Naxos e il Comune di Francavilla di Sicilia e realizzati nel novembre 2016 – conclude la nota -, sono stati sponsorizzati dal Circolo di Legambiente Taormina Alcantara, tramite l’ospitalità offerta gratuitamente dall’Hotel Palladio ai suoi partecipanti. Salvalarte Alcantara ruota intorno all’affascinate ipotesi che a Francavilla di Sicilia possa essere identificato il sito di Kallipolis, la perduta subcolonia di Naxos, scomparsa dopo la distruzione nel 403 a.C. della prima colonia greca in Sicilia. Crediamo che indagare il passato comune di questo territorio sia l’obbligatoria premessa per una politica che possa finalmente divenire comprensoriale. Salvalarte vuole anche rappresentare un momento di riflessione per quanto non ancora fatto e che si può realizzare per la difesa e la valorizzazione di “tesori minori” di arte, bellezza, cultura, identità e storia, molto spesso misconosciuti e quasi subiti dalle logiche politico/economiche locali. Il territorio dell’Alcantara continua a condividere i propri problemi: calo demografico, spesso dovuto alle migrazioni, depauperamento socio economico, difficoltà di accesso ai servizi. Legambiente vorrebbe che si iniziassero a condividere le soluzioni: innescare un processo di autocoscienza storica che sappia ritrovare una identità comune capace di dare forza alle unicità delle singole realtà e alle azioni virtuose, utili alla collettività tutta della Valle Alcantara. Da una visione di insieme, strategicamente modulata, può germogliare il desiderio di cooperazione, l’orgoglio di essere e fare insieme”.

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