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giovedì, Febbraio 12, 2026
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Taormina d’inverno, sindacati chiedono stop all’imposizione dei 90 giorni di chiusura ai B&B

“Ridurre l’obbligo di chiusura dei Bed and breakfast nell’arco dell’anno dagli attuali 90 giorni a 30 giorni per consentire a chi vuole lavorare anche d’inverno di poterlo e dare così ulteriori opportunità di tenere vivo il turismo nella bassa stagione”.

La proposta arriva dalla Fisascat Cisl ed è stata posta all’attenzione dell’assessore al Turismo, Anthony Barbagallo, al quale viene chiesto dai rappresentanti del sindacato di adoperarsi per cercare di favorire una svolta e risolvere la problematica di una categoria che sta acquisendo un ruolo sempre più importante nel panorama turistico nazionale e quindi anche in Sicilia nel primo polo turistico dell’isola che è quello di Taormina.

“La Regione Siciliana è quella che più di ogni altra vive di turismo e che dovrebbe sollecitare una rivisitazione normativa in ambito nazionale. Taormina, località simbolo del turismo di questa isola, può vantare la presenza di tanti B&B che vorrebbero lavorare d’inverno – spiega Salvatore D’Agostino, segretario generale della Fisascat Cisl Messina – ma l’attuale normativa, di fatto, paralizza questa apprezzabile volontà da parte dei proprietari e/o gestori di tali attività, costretti a dover fare i conti con l’obbligo dei 90 giorni annuali di chiusura che, per forza di cose, ricadono nei mesi invernali quando questa categoria potrebbe e vorrebbe essere regolarmente attiva. Di conseguenza si potrebbe dare un servizio ai turisti, ci sarebbe modo di tenere in servizio il personale che opera in forza alle varie strutture e ne trarrebbe vantaggi, insomma, l’intero movimento turistico in una fase in cui tradizionalmente Taormina, nonostante le sue tante potenzialità, si propone in modo poco accogliente al visitatore.

Stesso discorso vale, di riflesso, anche per le altre località dell’hinterland ionico, dove l’economia si basa sul turismo”. Lo scorso anno una sentenza del TAR del Lazio avverso un regolamento della Regione Lazio sulla disciplina delle attività ricettive extralberghiere come bed and Breakfast e affittacamere ha decretato che “l’autorità pubblica non può limitare l’esercizio di una attività di B&B e costringere il comparto extra-alberghiero di B&B e case vacanza a chiudere o trasformarsi in attività imprenditoriale”. “A Taormina è nata, tra l’altro, lo scorso anno l’Associazione B&B e Case d’Epoca che mette insieme le tante professionalità di questa importante categoria – conclude D’Agostino – e questo stesso sodalizio ci risulta si stia adoperando per sollecitare una svolta che certamente sarebbe di grande aiuto a questo comparto ricettivo”.

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