HomeAttualitàVenti donne al lavoro per realizzare la sciarpa più lunga del mondo.

Venti donne al lavoro per realizzare la sciarpa più lunga del mondo.

ROCCALUMERA – Ormai è cosa di poco. Da quattro anni l’associazione “E Berta Filava” di cui è responsabile Teresa Brancato, sta lavorando per battere un guinnes dei primati: quello della sciarpa più lunga d’Italia, la cui leadership è attualmente detenuta da un paesino della Lombardia, che ha messo su una sciarpa di tre chilometri e 300 metri. Venti donne sono al lavoro per completare questo sforzo entro il mese di agosto e quindi documentare il traguardo raggiunto. “Nostra intenzione è arrivare a 3.400 metri – ha dichiarato la dinamica Brancato – per poi stendere questa lunga sciarpa sulla spiaggia di Roccalumera, che va da Nizza di Sicilia a Furci Siculo, tre chilometri e mezzo in tutto. Oppure stenderla da Roccalumera a S.Teresa di Riva, vediamo”. L’impresa non è certamente facile. Ogni giorno donne esperte a lavorare ai ferri, con bravura e tanta pazienza tirano su filo su filo per comporre tre, quattro metri di sciarpa, che poi vengono cuciti e assemblati con altri rotoli. Un lavoro faticoso, ma fatto con amore, perché l’obiettivo è quello di superare i 3.300 metri e quindi fregiarsi del nuovo guinnes. Però c’è carenza di materia prima, per andare avanti: “Manca la lana – ha dichiarato ancora Teresa Brancato – per cui invitiamo le famiglie che hanno da buttare maglioni, giubbotti, giacchettine di lana di portarli presso la nostra sede. Le donne interessate  a questo lavoro provvederanno a scucirli, recuperare la lana, raggrupparla in gomitoli e allungare così la sciarpa”. L’obiettivo è di terminare l’impresa nel mese di agosto,  quando tutto il Messinese pullula di turisti e vacanzieri e quindi procedere al riconoscimenti con il sopralluogo di una apposita commissione, che dovrà poi  accertarne la lunghezza. “La sciarpa è larga trentacinque centimetri e man mano che  si realizza viene assemblata e accatastata in una stanza della nostra associazione – ha dichiarato infine il presidente di “E Berta Filava” – stiamo lavorando con impegno e siamo certi di centrare l’obiettivo”. Una sola considerazione. Le venti donne che lavorano per questo guinnes non vengono pagate. Quando hanno dei momenti liberi in famiglia vengono all’associazione, prendono  i ferri, la lana e si mettono all’opera, con impegno e volontà. Sotto la direzione di Teresa, ormai decisa a raggiungere questo primato

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