SANTA TERESA DI RIVA – Ottocento docenti provenienti da tutta la Provincia hanno preso parte al seminario “Bisogni educativi speciali, inclusione e buone prassi ” organizzato dall’Istituto Comprensivo di Santa Teresa di Riva, diretto dalla dirigente Scolastica , prof.ssa Enza Interdonato.
Al tavolo dei relatori il prof. Dario Ianes , ordinario di pedagogia speciale presso l’università di Bolzano, la professoressa Angela Catalfamo associato di pedagogia Speciale presso l’Università di Catania con un’esperienza pluridecennale nell’ambito dell’educazione rivolta agli alunni con “bisogno educativo speciale”. Il suo intervento si è basato sulle strategie didattiche inclusive , sottolineando la priorità del rapporto che intercorre fra il docente e l’allievo e come sia fondamentale il coinvolgimento emotivo del gruppo dei pari e della comunità educante tutta. Presente anche il prof. Giovanni Savia , docente specializzato , dottorando in Ricerca ed educazione presso l’Università Complutense di Madrid. Cultore della materia “pedagogia e didattica speciale” presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.
Ha relazionato, inoltre, la prof.ssa Lucia Sorrentino, Pedagogista clinico specialista in interventi di aiuto alla persona, argomentando su “Bes: Alunni/docenti, protagonisti e co-protagonisti nel processo inclusivo. Risorse e disponibilità della persona – docente”, facendo rilevare , grazie alla sua esperienza professionale nel campo, quanto l’empatia e le emozioni giochino un ruolo fondamentale per l’inclusione e l’integrazione.
Il saluto del Provveditore agli Studi di Messina Luca Gatani è stato portato dalla Prof.ssa Costanzo e dal Prof. Cappello ,quest’ultimo ha evidenziato la grande valenza formativa dei Relatori ivi presenti e come la Scuola messinese sia attenta ed accorta nell’accoglienza degli alunni con disabilità e disagio.
Profonda soddisfazione per la riuscita dell’importante evento è stata espressa dal Dirigente scolastico Enza Interdonato, che ha evidenziato come “una integrazione fatta di…. fatti”passa attraverso stadi, nessuno dei quali eludibile, è un processo trasversale che investe di grandi responsabilità tutta la Comunità civile. Il “progetto di vita” è un diritto che non può essere posto nel dimenticatoio e la Scuola , comunità educante , che deve far passare il messaggio forte dell’inclusione agli altri enti sociali , ha una responsabilità fortissima”.
Tantissime le difficoltà che giornalmente, purtroppo, si pongono per l’inclusione dei ragazzi con bisogni educativi speciali, ricordando che “La disabilità è una caratteristica della persona che si evidenzia in contesti inadeguati e inappropriati” .


