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Mensa scolastica, il Tar ordina la riammissione della ditta esclusa e l’esame dell’offerta

SANTA TERESA DI RIVA – La gara di appalto della mensa scolastica a Santa Teresa di Riva dovrà essere rifatta. Il Tar ha accolto il ricorso proposto dalla ditta esclusa, il “Consorzio Sociale Glicine di Palermo “per carenza di documentazione”, ordinando la riammissione della ditta esclusa e l’esame dell’offerta proposta, stoppando l’aggiudicazione alla ditta Ristoseve di Santa Teresa di Riva.

I giudici amministrativi (presidente Savasta, a latere Boscarino e Muliere) hanno stabilito che  “la prescrizione del bando nella parte in cui dispone che l’attestazione di avvenuto sopralluogo è richiesta a pena di esclusione, deve considerarsi nulla ai sensi del Codice degli appalti, non essendo riconducibile alle cause tassative di esclusione previste, non rinvenendosi alcuna norma imperativa che imponga in termini di divieto o di obbligo un siffatto adempimento e non ravvisandosi ragioni oggettive e immediatamente percepibili, che possano far presumere l’assoluta inidoneità dell’offerta, nella previsione secondo cui, per quanto attiene ai consorzi partecipanti, per uno o più consorziati a pena di esclusione saranno tenuti a partecipare al sopralluogo sia il legale rappresentante del Consorzio sia i legali rappresentanti di ciascuno dei soggetti consorziati per i quali lo stesso Consorzio concorre”. Ritenuto inoltre fondato anche il primo motivo di ricorso, i quanto “l’obbligo di dichiarare l’assenza dei pregiudizi penali è da considerarsi assolto dal legale rappresentante dell’impresa anche riguardo ai terzi e in ogni caso trattasi di irregolarità per cui poteva operare il soccorso istruttorio”. Il Tar di Catania ha quindi dichiarato l’illegittimità della esclusione del Consorzio Sociale Glicine dalla gara per la refezione scolastica e la nullità dell’art. 4 della lettera di invito nella parte in cui prevede a pena di esclusione l’effettuazione del sopralluogo.

Il servizio non verrà interrotto, perché fino al 28 febbraio il comune di S.Teresa lo ha assegnato in via provvisoria alla Ristorseve Gestione e Servizi, per l’importo di 35mila 200 euro.

La decisione dei giudici del Tar che praticamente hanno disposto la riammisione in gara del Consorzio Glicine, ovvero unicamente la riapertura della procedura per il solo esame dell’offerta proposta dal Consorzio Glicine. Nessuna revoca del servizio concesso a Ristoseve.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto previa declaratoria di nullità dell’art. 4 della lettera di invito, annulla i provvedimenti impugnati.
Spese compensate, ad eccezione di quelle relative al pagamento del contributo unificato alla cui restituzione nei confronti di parte ricorrente sono tenute, in solido, le altri parti intimate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 25 gennaio 2017 con l’intervento dei magistrati:
Pancrazio Maria Savasta, Presidente
Maria Stella Boscarino, Consigliere
Francesco Mulieri, Referendario, Estensore
L’ESTENSORE
IL PRESIDENTE
Francesco Mulieri
Pancrazio Maria Savasta

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