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sabato, Febbraio 14, 2026
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Taormina,  debito con Impregilo ammonta solo a 5 milioni e non a 28

TAORMINA – “Il piano di riequilibrio era stato bocciato lo scorso settembre perché la Corte dei Conti aveva stimato il debito del Comune di Taormina verso Impregilo in 28 milioni. Ora c’è un’altra sentenza e le cose sono cambiate. Non è vero nemmeno che i soldi della Cassa Depositi e Prestiti saranno un fardello sulle future generazioni”. Lo ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina a pochi giorni dall’appuntamento cruciale per il Comune di Taormina che il 16 dicembre discuterà nella capitale il ricorso anti-default presso le Sezioni Riunite della Corte dei Conti.

A Palazzo dei Giurati si dicono certi, o perlomeno convinti, che nella imminente “partita finanziaria” a Roma sarà determinante la recente sentenza con la quale il Tribunale di Catania ha rigettato il ricorso di Imprepar-Impregilo che aveva chiesto il prelievo di 28 milioni alla tesoreria del Comune di Taormina. Un pronunciamento, quello del 12 novembre scorso, che in sostanza potrebbe ribaltare la situazione. “Il piano di riequilibrio che abbiamo approntato, ed integrato da ulteriori migliorie in corsa – ha dichiarato Giardina -, può senza dubbio sistemare i conti del Comune.

Auspichiamo che nell’udienza del 16 dicembre si possa dimostrare la bontà di quanto ha predisposto e continua ancora adesso a fare il Comune di Taormina per riportare in equilibrio il bilancio della città. Le novità e gli sviluppi di questi giorni sulla situazione economica dicono con assoluta chiarezza che il maggiore problema, quello del lodo Impregilo, va nella direzione favorevole al nostro Comune, come attesta la sentenza del Tribunale di Catania che ha stoppato la richiesta di pignoramento dei 28 milioni avanzata dall’impresa.

Il debito del Comune con Impregilo ammonta solo a 5 milioni e non a 28 e questo cambia di molto l’esito della valutazione del piano di riequilibrio, visto che in sede di giudizio presso la corte regionale era stato bocciato l’iter sostenendo che a far saltare i conti fosse proprio quel debito da 28 milioni che invece non esiste. Impregilo è definitivamente creditrice nei confronti del Comune di quei 5 milioni già certi con apposita sentenza, cosi come è altrettanto certo che non ha nessun titolo di chiedere ancora i 28 mln.

Le due cose fanno una enorme differenza. Inoltre vogliamo ricordare che è stato effettuato un collaudo dei parcheggi a seguito del quale abbiamo richiesto ad Imprepar-Impregilo danni per 39 milioni più altri 3 mln, 42 in tutto: e qualsiasi poi dovesse essere l’importo del danno esatto che alla fine ci verrà riconosciuto, nella peggiore delle ipotesi andrà quantomeno a pareggiare i numeri di quanto spetta ad Impregilo”. Giardina infine si sofferma sul recente prestito ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti per 6 milioni e 158 mila euro: “non è vero che si tratta di una zavorra sul futuro dei taorminesi.

E’ un prestito trentennale, ampiamente spalmabile e ammortizzabile in tutto quel tempo e che invece consentirà adesso di pagare debiti immediati e di evitare il dissesto. E’ una scelta che rifarei senza alcuna esitazioni e che si rivelerà molto importante per il bilancio. Chi la critica lo fa in maniera strumentale”. 

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