Nasce all’interno dell’Unione dei Comuni, su iniziativa del Parco dell’Agrò, il “sistema integrato per il coordinamento, la valorizzazione e la fruizione del territorio del comprensorio Jonico Peloritano” che punta ai fondi europei del nuovo Fesr 2014/2020. Uniformità nella gestione del territorio per gestire una identità condivisa coordinando gli strumenti urbanistici e omogeneizzando i regolamenti edilizi: parte dal Parco dell’Agrò la proposta di “fare” comprensorio, superando antichi municipalismi e pensando all’area jonica come un unico territorio.
Il primo passo sarà l’adozione linee guida per la progettazione di un ” Sistema Integrato per il Coordinamento, la valorizzazione e la fruizione del Territorio del comprensorio Jonico Peloritano” proposto dal sindaco di Casalvecchio, Marco Saetti, coordinatore del Parco Agrò e assessore al territorio della Unione dei Comuni delle Valli Joniche, ai 12 sindaci dell’Unione, ovvero dei comuni delle Valli dell’Agrò, del Savoca e del Pagliara. Gli obiettivi saranno la riqualificazione paesaggio urbano, il recupero del paesaggio rurale, la valorizzazione water front fluviali e marini; il contenimento del consumo di nuovo suolo. Si arriverebbe, secondo quanto è emerso dal tavolo tecnico promosso dall’Unione dei Comuni ed il cui documento di sintesi è stato approvato lo scorso 19 ottobre dalla giunta, a percorsi agevolati per il recupero e la ristrutturazione del costruito; alla individuazione e recupero di “vuoti” nei centri urbani per nuovi spazi di socializzazione; alla adozione di un abaco del paesaggio rurale ed urbano; alla riutilizzazione borghi rurali; al miglioramento dell’accessibilità e della mobilità interna; alla individuazione fonti innovative per l’energia.
“Questa nuova iniziativa – spiega il sindaco Marco Saetti – nasce dal ritrovato vigore dell’Unione dei Comuni, dalla compattezza manifestata dai colleghi sindaci sulla nostra proposta, ed è una nuova sfida, perché cerchjeremo di superare visioni municipalistiche e puntare a raggiungere risultati che singolarmente non potrebbero essere raggiunti. Dobbiamo agganciarci ai bandi europei con progetti comprensoriali che viaggiano su una corsia preferenziale e che se ben costruiti avere ricadute importanti sul territorio. Siamo al primo passo, ora dovranno essere i consigli comunali dei 12 enti a scegliere se condividere o meno gli obiettivi approvandone l’atto propedeutico. E mi auguro lo facciano prima delle festività natalizie”. Sia il documento di sintesi elaborato dal tavolo tecnico che la proposta di delibera è stata inviata a tutti i sindaci (Antillo, Casalvecchio, Forza D’Agrò, Furci, Limina, Mandanici, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant’Alessio, S.Teresa di Riva, Savoca). Dopo verranno organizzati incontri con le forze sociali e produttive, gli ordini professionali, i vari soggetti portatori di interessi, per raccogliere contributi e suggerimenti al documento di sintesi.


