SANTA TERESA DI RIVA – Nella mappa delle criticità sulla viabilità provinciale, un posto di rilievo, purtroppo, lo occupano le 23 strade provinciali del versante ionico, sulle 70 complessive dell’intera provincia. Occorrono per sistemarle tutte e 70 circa 50 milioni. Intanto dalla Protezione civile regionale sono arrivati 2 milioni e mezzo per la Sp 19 di Antillo. La Provincia Regionale di Messina, in un percorso condiviso con il Genio Civilee su incarico dell’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Giovanni Pizzo, ha predisposto un elenco di interventi prioritari da eseguirsi
sulla viabilità provinciale interrotta o danneggiata da recenti eventi alluvionali. La mappa sulla quale la Regione chiederà al governo nazionale trasferimenti straordinari, è stata redatta dal dirigente della IV Direzione “Servizi Tecnici di Viabilità – 1° Distretto”, ing. Giuseppe Celi.
“L’Assessore regionalesi è recato a Romaper discutere con il Governo nazionalee richiedere trasferimenti straordinari” informa un comunicato della Provincia.
Per rimettere in sesto ed in sicurezza del 70 strade – secondo le stime dell’ing. Leonardo Santoro, ingegnere capo dell’ufficio provinciale del Genio civile – occorrono 50 milioni di euro. Una bella cifra che è illusorio attendersi che arrivino dallo Stato, per cui ci sarebbe già pronto un piano per tamponare le emergenze con le risorse che erogherà il governo nazionale, circa 7 – 8 milioni, sempre secondo valutazioni del Genio Civile. Ed allora?
Intanto grazie alla Protezione Civile Regionale è arrivato un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per la sistemazione della strada provinciale 19 di Antillo nel tratto di Portella Cimitero. Un risultato raggiunto grazie alla perseveranza del sindaco Davide Paratore e della sua amministrazione che sin dal 2012 ha sensibilizzato il problema al Prefetto, al Ministero, alla Provincia, al dipartimento regionale della protezione civile. Solleciti insistenti data l’urgenza in seguito al nubifragio del 9 novembre 2011 che aveva avuto come conseguenza il cedimento totale della carreggiata e la chiusura della strada provinciale non più sicura e con rischi molto gravi per la comunità locale. Antillo rimase isolata, il cedimento della sede stradale aggravò le condizioni statiche dei fabbricati di civile abitazioni posti a valle. L’intervento venne inserito nel programma contro il dissesto idrogeologico della protezione civile regionale. La Provincia, proprietaria della strada in questione, affidò all’ing. Giovanni Lentini, responsabile del Servizio viabilità jonica, l’incarico di predisporre apposito progetto che è stato approvato nella conferenza del servizi del 6 novembre 2014, e classificato come indifferibili ed urgenti i lavori di consolidamento del piano viabile nella riunione del 20 gennaio 2015 con il sindaco di Antillo, Davide Paratore, il responsabile dell’area tecnica del comune di Antillo, Sebastiano Costa, il progettista ing. Giovanni Lentini e il dirigente della IV direzione della Provincia, ing. Giuseppe Celi, e sono state avviate le procedure di appalto che saranno espletate dall’Urega. Restano nel limbo gli interventi per le altre strade provinciali. Come per la sp 16 S.Alessio – Forza D’Agrò, unica via di collegamento del centro collinare con la riviera jonica. Ma sono tutte le strade ad essere in condizioni precarie, perché vecchie con oltre 30 – 40 anni di età e costruite basandosi sul traffico di vettire e mezzi pesanti dell’epoca, a cui si aggiunge la natura del terreno e sulle quali pesano moltissimo i fenomeni meterologici invernali.


