– Addio agli interventi di manutenzione degli alvei dei torrenti Savoca e Pagliara ed in altri quattro torrenti della nostra Provincia. L’assessorato regionale all’Ambiente ha ufficialmente fermato tutti i provvedimenti di spesa che erano stati agganciati ai fondi Pac. Il decreto che blocca il contrasto al dissesto idrogeologico e che alla nostra Provincia, tra le più colpite da questo fenomeno, mezzo milione di euro, è stato firmato nei giorni scorsi dal dirigente dell’assessorato all’ambiente, Maurizio Pirillo. Complessivamente in Sicilia sono stati annullati 39 decreti per altrettanti appalti. Quel che è grave è che con il blocco dei cantieri si perde anche la possibilità di impiegare lavoratori forestali e precari dell’Ente di Sviluppo Agricolo.
Nella nostra zona sono saltati questi interventi progettati dal genio civile: “manutenzione nel demanio idrico fluviale nel tratto compreso tra la confluenza del torrente Abramo e l’abitato della frazione Giardino superiore nel comune di Santa Teresa di Riva, a protezione della Sp 23 S.Teresa – Misserio”, “manutenzione nel demanio idrico fluviale nel torrente Pagliara in località Cittadella, a protezione della condotta dell’acquedotto del comune di Pagliara”. Ogni intervento prevedeva una spesa di 60 mila euro, già giudicati insufficienti per fermare il rischio di esondazioni. Adesso la frittata è fatta perchè non ci sono più nemmeno i 360 mila euro previsti inizialmente per la bonifica dell’alveo del torrente Savoca, perchè erano fondi Pac (europei e nazionali) che il governo nazionale si è ripreso perché la Regione Sicilia non li ha spesi nei tempi previsti. E come al solito tra le province più penalizzate c’è la nostra visto che oltre alla manutenzione degli alvei dei torrente Savoca e Pagliara, nella zona tirrenica sono saltati altri interventi. Il decreto che annullava in autotutela il Ddg n.1113 del 4.12.2014 che assegnava 60 mila euro per gli nterventi di manutenzione del demanio idrico fluviale “da eseguire in economia con personale dell’E.S.A.” per il torrente Savoca, nel tratto compreso tra la confluenza del torrente Abramo e l’abitato della frazione Giardino superiore, nel Comune di Santa Teresa di Riva, a protezione della S.P. 23, predisposto dall’Ufficio del Genio Civile di Messina nell’ambito del PAC III Nuove azioni regionali e misure anticicliche – Azione B6, sottoazione A2, è stato firmato il 1 aprile dal dirigente dell’Area 3, dott. Salvatore Anzà. E non si trattava di un pesce d’aprile. Ed ieri è arrivato il provvedimento definitivo del dirigente generale Pirillo che pone fine alle speranze di mettere in sicurezza il torrente che tiene in ambasce i residenti di Furci e Santa Teresa di Riva e che rappresenta un potenziare pericolo per i ponti che lo attraversano, per il pericoloso innalzamento dell’alveo stracolmo di detriti.


