Furci Siculo – Otto mesi di reclusione (ha patteggiato la pena) al catenese Pietro Nasca che prima ha minacciato il vigile urbano di Furci, Francesco Carpillo, e poi ha aggredito i carabinieri di S.Teresa di Riva. L’uomo è stato tratto in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari avevano ricevuto notizia dai cittadini di Furci di una vettura che stava dando fastidio al vicinato con il volume troppo elevato dell’autoradio. Cosi, raccolti gli elementi utili all’individuazione della vettura, i militari hanno avviato le ricerche. La vettura segnalata (una Opel Corsa) è stata presto individuata a bordo strada in via Spinelli a Furci Siculo, con all’interno due soggetti. Alla richiesta dei documenti, il 44enne Nasca ha reagito con atteggiamento violento e offensivo nei confronti dei Carabinieri. Da subito il soggetto ha dimostrato uno stato di alterazione psicofisica legata ad un presunto abuso di sostanze alcoliche che è stato poi confermato dalle analisi di laboratorio effettuate in serata presso l’ospedale di Taormina. Dagli accertamenti si è appurato un livello di alcol nel sangue di sette volte superiore al limite consentito. L’arrestato, forse nel tentativo di evitare il controllo ha perfino colpito uno dei militari con un calcio ma è stato subito immobilizzato e tratto in arresto.Dagli accertamenti si è appurato che l’uomo non portava con sé il documento di guida ed inoltre si trovava a bordo di una autovettura priva di copertura assicurativa.


