Casalvecchio – Nell’ultima domenica di giugno, si perpetua ormai da secoli, ai piedi dell’abbazia arabo – normanna dei SS Pietro e Paolo d’Agrò, l’appuntamento con la storica fiera di “San Pietro”. Quest’anno l’antico mercato, il cui inizio è previsto per giovedi 26 giugno, si svolge, soprattutto, nell’anfiteatro sottostante la monumentale chiesa basiliana, dove la Pro loco casalvetina ha allestito una locanda per accogliere i visitatori e farle degustare le tipiche e prelibate pietanze del luogo cucinate a base di carne di castrato (a forno o arrosto) con i tradizionali maccheroni al ragù e un variegato assaggio di dolci caserecci . L’ultra secolare mercato, stando a delle ricerche effettuate dallo storico locale, Santo Lombardo, affonda le radici in un “ decreto reale, del 1480, quando venne istituita, su istanza dei monaci basiliani, la fiera di <<San Pietro >> che durava una settimana ed era abbastanza prestigiosa essendo frequentata da mercanti provenienti dalla Sicilia orientale. Durante la rivolta di Messina, del 1676, il feudo dell’Archimandrita fu incluso nella << Terra di Savoca>> per privilegi concessi ai savocesi dal Duca di Vivonne. I n tale contesto, la <<lesitura>> dell’imposta della carne dell’Archimandrita di Savoca, nella persona del suo Vicario Generale”. Agli inizi dell’800, quando già i monaci del convento si erano trasferiti a Messina, risulta da atti d’archivio, che il commercio, soprattutto di bestiame vivo, in occasione della fiera, era ancora attivissimo e sul posto vi era, addirittura, un ufficio notarile provvisorio per la stipula dei contratti. In questo periodo, anche mercanti inglesi frequentavano il mercato di “San Pietro” per comprare, soprattutto, i prodotti vinicoli con notevole anticipo, rispetto alla periodo di produzione. La storica fiera, dopo un lungo periodo di decadenza, all’inizio del terzo millennio, ha ripreso nuovamente ad essere abbastanza attiva svolgendosi nell’arco di 4 giorni, da giovedì a domenica. Nella serata di sabato, è’ previsto uno spettacolo musicale con relativi balli, mentre nella mattinata di domenica, alle ore 10.30, il parroco don Agostino Giacalone celebrerà una Messa nella monumentale chiesa arabo – normanna dei SS Pietro e Paolo d’Agrò che potrà essere visitata nelle ore antimeridiane. In questi 4 giorni di mercato, ogni sera, si può gustare la tradizione carne di castrato cucinata nel forno a legna, ma anche costolette arrosto.


