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domenica, Giugno 23, 2024
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Torna il rischio demolizione per la passerella sul torrente Pagliara

SANTA TERESA DI RIVA – Torna il rischio demolizione pert la passerella sul torrente Pagliara: i sindaci di Furci e di Roccalumera hanno disatteso gli impegni assunti davanti all’assessore regionale alle Infrastrutture, Nino Bartolotta, in quel famoso vertice palermitano del 18 dicembre al termine del quale il genio civile, che ne chiedeva la demolizione, ha fatto un passo indietro a patto che loro, i sindaci, si assumessero l’onere della pulizia e della manutenzione dell’alveo. Finora il verbale non è stato sottoscritto, il che, visto il lungo tempo trascorso, farebbe decadere ogni accordo. Lo afferma l’ingegnere capo del genio civile, ing. Gaetano Sciacca. Per fare il punto della situazione anche sulle altre due passerelle (Agrò e Nisi)che per molto tempo hanno tenuto banco nel dibattito politico della riviera jonica, abbiamo chiesto all’ing. Gaetano Sciacca, notizie sullo stato dell’opera. “Per quanto riguarda le passerelle sul Nisi e Agrò, l’autorizzazione è stata data da tempo, e per quanto riguarda il nuovo progetto, da quello che ho potuto vedere, non negheremo il nostro sta bene anche perchè il nuovo progetto pensato dall’Anas tende a razionalizzarla spesa, spendendo il meno possibile per due opere che poi dovranno essere demolite in seguito alla ricostruzione dei viadotti, quando verranno anche realizzate le opere stabili a salvaguardia del deflusso delle acque. La previsione dell’Anas è che i lavori inizieranno a Primavera, quindi fine marzo primi di aprile”. — E per il “Pagliara”, tra Roccalumera e Furci, dopo il vertice del 18 dicembre, quali sviluppi? “Debbo dire nessuno. I sindaci dopo essersi assunti verbalmente l’onere di provvedere alla pulizia, manutenzione e quant’altro, degli alvei, non hanno ancora sottoscritto il verbale che avevo predisposto proprio perché ciascuno delle parti interessate si assumesse la propria responsabilità. E siccome quel verbale andava sottoscritto entro quindici giorni per avere efficacia giuridica, ritengo che oggi come oggi sia superato”. — Tutto ritorna il gioco? “A parole siamo tutti bravi”. A questo punto non si capisce perché non ci sia stata ancorta l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci che, non dimentichiamo, avevano presentato in pompa magna l’accordo raggiunto il 18 dicembre come una loro vittoria: ed allora perché non sottoscrivono nero su bianco quello per cui si sono impegnati?

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