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venerdì, Luglio 12, 2024
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Pompei – Sparagonà 2 – 3

Messina – Poche volte pericoloso, il Pompei ospita in casa il vivace Sparagonà, che da subito si spinge in avanti e rasenta il gol sin dai primi minuti, con Garufi e Prestia nell’area piccola per intercettare la punizione di Casablanca, anticipata da Rasi. Arriva l’inaspettato vantaggio dei messinesi al 7’ con Amato sottorete che sfrutta bene il corner ottenuto dal precedente calcio di punizione non bloccato da De Clò, complice l’enorme pozzanghera antistante la porta. Non si scoraggia lo Sparagonà che anzi si rende sempre più pressante in fase offensiva. Il pareggio viene sfiorato al 13’ da Ingalis, ma due minuti dopo arriva grazie a Carnabuci che brucia tutti sul tempo e dalla sinistra crossa al centro, trova lesto La Rocca che mette dentro. Al 23’ Paludetti tira dal limite e sfiora la traversa. Dopo circa un quarto d’ora avviene il raddoppio dello Sparagonà, con un’azione di Casablanca che apre il gioco sulla fascia per La Rocca, appoggia al centro e Ingalis con un elegante pallonetto non sbaglia. Ancora gli ospiti approfittano di una punizione al 41’ dai 30 metri per allungare le distanze. La Rocca si prepara per la rincorsa, velo di La Rocca e Enrico Casablanca deposita in rete con un preciso rasoterra che l’esordiente Rasi riesce solo a sfiorare. Si torna in campo inizialmente con ritmi tranquilli. Il Pompei ha bisogno di un forte scossone per ribaltare il risultato. Al 53’ arriva il primo segnale di fiducia dei locali con una punizione di Stancampiano, apparentemente innocua per la distanza e invece si infrange nella traversa. Avanza lo Sparagonà e crea diverse occasioni una di seguito all’altra, una delle quali si conclude con un bel tiro di Mantarro, (68’) poco sopra la traversa. Iniziano le sostituzioni per entrambe le squadre, ma il risultato resta invariato fino al 92’ quando un cross dei messinesi, dal centrocampo arriva a ridosso dell’area piccola degli ospiti. Santoro, sempre molto attento, questa volta non si intende con De Clò, vorrebbe passargli la palla di testa, invece finisce col fare autogol. Il 2 a 3 arriva a tre minuti dalla fine del recupero concesso, e nonostante l’entusiasmo dei locali sia salito alle stelle, il tempo rimasto risulterà insufficiente per il miracolo, anche se il Pompei, ormai tutto avanti, è riuscito a far vivere 180 secondi di ansia agli avversari. Lo Sparagonà sancisce la sua seconda vittoria dimostrando complessivamente di meritare il risultato, sebbene qualche incertezza nella difesa e gli sprechi in attacco. Un plauso al Pompei che nonostante la differenza di reti, non si è dato per vinto fino all’ultimo, rendendo il secondo tempo poco facile per la compagine santateresina. Infine a giudicare dalle numerose sviste arbitrali cui spesso si assiste nelle partite, rarissime sono state le imperfezioni del signor Milici di Messina, la cui direzione viene considerata eccellente in questo incontro.

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