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lunedì, Luglio 22, 2024
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ACSD Alì Terme – S.Alfio Calcio 2-0

Nizza di Sicilia. L’ACSD Alì Terme riesce ad avere la meglio su un determinato e davvero ostico S.Alfio Calcio solo sul finire dell’incontro e con gol realizzati su calcio da fermo dal duo d’attacco Ivan Briguglio e Spadaro, su rigore il primo e su calcio di punizione dalla distanza il secondo. Comincia così nel migliore dei modi l’avventura della neopromossa Alì Terme nel girone F della Seconda Categoria, con la piena consapevolezza però che ogni partita sarà una battaglia sportiva contro avversari molto quotati e difficili da superare, come si è rivelata quest’oggi la compagine di mister Giordano. Abituale 3-5-2 per i locali con Ciulla capitano al rientro, Marino e Muscolino sulle fasce laterali e coppia d’attacco iniziale Briguglio-La Via. Gli ospiti si presentano con una sorta di 4-5-1, con i laterali Buscema e Belfiore in costante supporto al terminale offensivo Coco. Marcature a uomo di Caramanna su Ivan Briguglio e di Trimarchi su Coco. In avvio di gara Russo, direttamente su corner, centra la traversa; sul capovolgimento di fronte, insidioso cross in area di Briguglio ma La Via è anticipato di giustezza da Emanuele al momento del tiro. Al 13’ Russo pennella un invitante pallone in area per l’accorrente Caramanna che spedisce a lato. Un minuto dopo veloce combinazione Muscolino-Mento, tiro pronto di quest’ultimo ma alto sulla traversa. Al 19’ clamorosa occasione da gol per la squadra ospite: Russo imbecca in area Buscema che spara a botta sicura ma Tringali gli nega la gioia del gol con un grande e applaudito intervento in angolo. I padroni di casa fanno il paio quanto a occasioni da rete al 26’: è Muscolino che elude la trappola dell’offside, si presenta solo davanti a Contarino ma il suo tiro è debole e centrale. Al 37’ Marino lancia Briguglio in velocità, ma l’arbitro interrompe l’azione per un fuorigioco dell’attaccante aliese apparso ai più molto discutibile. Altro pericolo per i locali al 38’: Coco riceve un pallone dentro l’area, si gira prontamente, ma da buona posizione manca il bersaglio. Se il primo tempo si è rivelato abbastanza equilibrato, nel secondo i padroni di casa mostrano un piglio più deciso e avanzano il baricentro del gioco: dopo un minuto, in mischia, un batti e ribatti in area ospite portano i locali a quattro conclusioni ravvicinate verso i pali difesi da Contarino. Ci provano a turno G.Roma, Mento e Briguglio con tiri parati dal portiere o smorzati da interventi difensivi e con Marino che per ultimo conclude a lato. Al 51’ bella discesa di Marino lungo l’out di destra, supera in velocità diversi avversari, ma fallisce la conclusione causa un falso rimbalzo del pallone al momento del tiro. Al 61’ un buon calcio di punizione battuto da Coco costringe Tringali all’intervento a pugni uniti. Al 67’ Briguglio duetta col neoentrato Spadaro, tiro in corsa in scivolata, ma fuori. I locali premono decisamente sull’acceleratore: al 71’ Marino lancia in area Briguglio, tiro in corsa e la difesa si rifugia in corner. Due minuti più tardi Spadaro coglie il palo su calcio di punizione (tiro forse deviato da un difensore). Al 79’ clamorosa occasione sui piedi di Briguglio: lanciato a rete supera in velocità il suo diretto avversario ma a tu per tu con Contarino fallisce il vantaggio tirando debolmente e centrale per la facile parata dell’estremo difensore ospite. I padroni di casa pervengono al vantaggio solo all’83’ e su calcio di rigore concesso dal sig. Battiato di Acireale per fallo di mano di Emanuele (l’intervento col braccio è netto, ma c’è da evidenziare che il pallone prima sbatte sulla gamba del difensore e poi rimbalza sul suo braccio). Dal dischetto Briguglio non fallisce infilando il portiere alla sua destra. Il raddoppio al 90’ porta la firma di Claudio Spadaro che direttamente su punizione da circa 35 metri batte Contarino, stavolta non impeccabile. Il S.Alfio si è dimostrata squadra coriacea, ben organizzata in tutti i settori del campo, dando l’impressione, pur essendo una squadra molto rinnovata rispetto alla passata stagione, di aver raggiunto un amalgama già invidiabile. Una squadra brava ad attaccare gli spazi, a non concedere troppi punti di riferimento in avanti e con un costante pressing sui portatori di palla avversari, almeno limitatamente alla prima frazione di gioco. I locali hanno il merito di averci creduto sino alla fine: hanno lottato strenuamente con tutti i componenti, aumentando il ritmo di gara nel secondo tempo e dimostrando di non aver pagato lo scotto del salto di categoria. Oltre alle note doti tecniche di ciascun giocatore, umiltà e spirito di sacrificio si sono rivelati quel valore aggiunto che hanno consentito oggi di portare a casa l’intera posta in palio.

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