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domenica, Luglio 14, 2024
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Roccalumera: In vacanza senza telefonini. Un nuovo metodo per fare turismo?

Roccalumera – Ventotto ragazzi e ragazze e dodici istruttori dei gruppi parrocchiali di Enna (40 in tutto) sono ospiti del comune di Roccalumera. Dormono nelle aule della scuola elementare, appositamente attrezzate, e cucinano i loro pranzi nei locali della mensa scolastica (ancora chiusa, in attesa dell’inizio della scuola). E fin qui niente di eccezionale. La notizia sta nel fatto che questi 28 ragazzi per due settimane (tanto dura la visita a Roccalumera) non possono fare uso dei loro telefonini (sono stati lasciati a casa), né dei computer, né tantomeno accostarsi alla televisione. Un solo cellulare è disponibile, ed è quello della responsabile Susanna Roccella, per eventuali chiamate di emergenza. Lo scopo di questa trasferta a Roccalumera, dove possono visitare la Torre dei Saraceni, l’Antica Filanda, il Parco Quasimodo, la stupenda Villa Carrozza, è quello di socializzare tra di loro e con i loro coetanei dei comuni jonici. “Ma l’obiettivo principale – spiega la responsabile Susanna Roccella – è quello di distogliere per due settimane questi ragazzi dalla telematica, cioè dai computer (Facebook), telefonini e televisori, per farli tornare per un po’ alle origini, ai valori della vita”. E facendo così si divertono, con escursioni in campagna, guidati dai volontari e da un prete del Bangladesc, e passeggiate sulla spiaggia, dove possono prendere la tintarella e si tuffarsi nelle acque azzurre del mare Jonio. Ieri il sindaco Gianni Miasi, con la moglie Anna, ha fatto visita a questo gruppo di ragazzi e si è complimentato con loro e con le accompagnatrici per l’originale sistema di fare vacanza. “L’amministrazione comunale ha offerto loro ospitalità e l’uso della cucina – ha detto Miasi – perché ha capito l’alto valore sociale dell’iniziativa, mirata ad emarginare per un pò i giovani dal frenetico attaccamento alle funzioni telematiche e nello stesso tempo a rafforzare in loro i valori dell’amicizia e della socializzazione”.

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