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sabato, Luglio 13, 2024
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Mandanici, il comune non vuole chiudere. Marcia su Roma

Mandanici – Il comune non ci sta ad essere accorpato. Da qui una spedizione (pacifica) a Roma per contestare il ventilato provvedimento del Governo. Da Mandanici riceviamo: “Nel mentre i politici nazionali giocano a dama con la vita dei piccoli Comuni come se fossero pedine da spostare e da mangiare, i politici nostrani dotati di minori mezzi contro i nuovi Golia si preparano ad avanzare sulla Capitale per vendere cara la pelle. Davide disse a Saul “nessuno si perda d’animo a causa di costui. Il Tuo servo andrà a combattere contro questo Filisteo” e sappiamo com’è andata a finire. La Gente di Mandaniici guidata dal suo giovane Sindaco Armando Carpo parteciperà a Roma insieme agli altri rappresentanti per manifestare contro l’accorpamento dei piccoli Comuni sotto i mille abitanti. E’ un’azione forte resasi necessaria davanti ad un provvedimento rivoluzionario adottato dal governo centrale. Non è solo una questione di patriofilia, non è una questione di salvaguardia della propria identità consolidata nel corso dei secoli, non è una questione di radicamento di tradizioni e di storia. E’ una questione di sopravvivenza. E’ una questione di vita o di morte. Se ci dovessero riuscire ad accorparci l’ipotesi possibile sarebbe con gli stretti parenti (parenti…ser..) della vicina cittadina di Pagliara, anch’essa piccola più di Mandanici, (attualmente fuori discussione, domani chissà) ma più grossa demograficamente grazie all’apporto di Rocchenere e di Locadi. Il risultato sarebbe disastroso come è successo a Locadi che nel 1938 anch’esso Comune autonomo fu accorpato a quello di Pagliara. I risultati sono sotto gli occhi di tutti Locadi abbandonato da tutti, anche dai suoi stessi abitanti. Nel 1851 ne contava 445, oggi appena 63 e nel prossimo futuro non conteremo nemmeno quelli ma soli i ruderi di un passato che fu glorioso per Locadi e per i suoi cittadini. La soluzione dell’accorpamento è iniqua, illogica ed assurda, priva di qualsivoglia fondamento. Se in questo delicato momento Mandanici dovesse tacere ci caricheremmo come dice il Presidente della Regione Lombardo “di una responsabilità storica”. E per usare le parole di Mauro Guerra coordinatore nazionale dei piccoli Comuni “siamo ad un passaggio definitivo per il futuro delle nostre Comunità”. La necessità di governare e presidiare da vicino i territori montani, privi di molti servizi essenziali, è più sentita rispetto ad altri centri per il bisogno di fornire risposte immediate alle istanze provenienti da cittadini altrimenti poco tutelati”. www.mandanici.net

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