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venerdì, Luglio 12, 2024
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FURCI, MEDICI A CONFRONTO

Furci Siculo – “Il servizio sanitario nazionale è una struttura creata per prevenire e curare la popolazione, per questo il medico di famiglia vuole restare accanto agli assistiti”. Questa la proposta lanciata dal sindacato Snami nel corso di un meeting per analizzare il nuovo accordo nazionale di categoria, che prevede una mega struttura ogni 30mila abitanti (codice bianco) aperta 24 ore con medici di medicina generale, per evitare di ingolfare il pronto soccorso degli ospedali. Alla manifestazione, che si è svolta nell’auditorium del Centro diurno di Furci, hanno preso parte tantissimi medici provenienti da ogni comune della provincia e dalla città, quali medici di famiglia, titolari di Guardia Medica, responsabili del 118. Sono intervenuti anche il dott. Giancarmelo La Manna, responsabile nazionale Guardia Medica dello Snami, il dott. Francesco Fisichella responsabile provinciale dei medici di famiglia del sindacato, il dott. Giuseppe Arrigo presidente provinciale Snami e il dott. Nino Grillo membro del comitato nazionale e segretario provinciale Snami. Quest’ultimo, nel corso dei lavori, ha tenuto a precisare “La nostra proposta l’abbiamo preparata da tempo e con attenzione, sia alle ragioni economiche, sia alle reali esigenze degli assistiti. Il progetto Me.Di.Co. (Medicina, Distrettuale di Continuità) è stato disposto per garantire una assistenza 24 ore al giorno, sette giorni su sette, con costi economici risibili e con un contributo all’assunzione dei medici, che potranno lavorare nella Continuità Assistenziale con un contratto degno di questo nome”. Il nuovo accordo nazionale secondo lo Snami porterebbe invece ad una esplosione della spesa sanitaria, mentre i medici di questo sindacato intendono curare i loro pazienti attraverso le forme associative che sono già presenti e che funzionano. Basti vedere gli alti indici di gradimento che riscuote la medicina di famiglia. Durante i lavori hanno relazionato anche i dott. Giancarmelo La Manna (“Riqualificare e rimotivare i camici bianchi”), il dott. Francesco Fisichella (il quale si è detto preoccupato del pericolo che si sta abbattendo sui medici e sui cittadini, in special modo nella provincia di Messina) e il dott. Giuseppe Arrigo presidente provinciale Snami.

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