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giovedì, Luglio 18, 2024
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ROCCALUMERA, POLEMICHE SULLA GUARDIA MEDICA

Sulla protesta di una signora di Roccalumera, che ha denunciato la carenza organizzativa della locale Guardia medica (sfornita anche di cerotto), abbiamo ricevuto una serie di e-mail. Ne pubblichiamo due, una di un signore che stranamente non attacca il sistema ma la nostra Testa (e che pubblichiamo per intero, pur non essendo firmata, a dimostrazione della nostra correttezza) e l’altra della dottoressa della Guardia medica di Roccalumera. Come sempre saranno i lettori a trarne le dovute conclusioni.

“Caro direttore, leggendo la testimonianza della mamma di Roccalumera sono rimasto amareggiato. È inammissibile che al giorno d’oggi succedano ancora cose simili, ma, ahimè, è altrettanto inammissibile vedere che una persona come lei, con alle spalle un’esperienza trentennale nel settore dell’ informazione, abbia trattato l’argomento dedicando appena cinque righe fredde e forse anche distaccate. Dal mio piccolo ritengo che non si possa liquidare così una mamma che ha utilizzato una Testata giornalistica per denunciare un fatto di estrema gravità. Il diritto alla salute e alla vita, come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, è un diritto inalienabile della persona umana, un diritto della personalità da riconoscere a tutti i consociati, cittadini e stranieri, che lo Stato deve garantire. Non si può accettare di sentirsi rispondere: purtroppo è così. Affermare l’Usl non fornisce ai medici di guardia neanche l’ occorrente per le medicazioni, è gravissimo! Così si rischia di peccare di qualunquismo! Mi sarei aspettato un approfondimento, un’ inchiesta, delle considerazioni più incisive, non ci si può accontentare di una semplice cronaca di quanto accaduto. Il nostro ordinamento giuridico parla di diritto di cronaca e critica giornalistica, a volte non basta, non è sufficiente limitarsi a raccontare i fatti. E poi non crede che sia stato alquanto fuori luogo fare riferimento alla chiusura della Guardia medica di S. Teresa? Mi sento di poter affermare che in questa circostanza, paradossalmente sono più fortunati i Santateresini che sanno di non poter fare affidamento sulla Guardia medica, perché soppressa, anziché gli abitanti di Roccalumera dove invece la guardia medica c’è ancora!   (G.M.87)

“Gentile direttore, le scrivo in merito alla notizia pubblicata dal suo giornale relativa alla Guardia medica di Roccalumera. Per correttezza dell’informazione bisogna rettificare alcuni punti: -Il servizio di Guardi medica non è autorizzato a effettuare vaccinazioni di qualunque tipo, è nella natura del servizio stesso quello di essere una continuità assistenziale e non una mera sostituzione del medico di famiglia o dell’Ausl stessa. -Conseguentemente non è possibile che si sia verificato per lo meno in Guardia medica ciò che viene riportato. Sicuramente il fatto è avvenuto presso l’Asl di Roccalumera e non in Guardia. Specifico questo non per fare un distinguo inutile ma per non dare messaggi sbagliati agli utenti che si potrebbero recare in Guardia chiedendo prestazioni non erogabili. Mi unisco comunque a lei nel rammarico per i tagli alla sanità che rendono il lavoro del medico di Guardia medica ,come anche dei colleghi delle Asl, ancora più difficile di quello che già è. I tagli sono una amara medicina che sebbene complichino di molto e facciano scadere il servizio erogato ai cittadini, necessitano a causa del disavanzo crescente nelle casse della Regione. Gli sprechi precedenti prima o poi qualcuno doveva pagarli e se ciò non fosse avvenuto ora, nei prossimi anni, non avremmo avuto solo queste seppur gravi difficoltà alle quali si può comunque porre rimedio con la solerzia del personale delle Asl tutto, ma saremmo andati incontro al vero e proprio collasso del sistema sanitario con una paralisi totale anche dei servizi minimi essenziali. – In ultima istanza le faccio presente che è vero, che a Santa Teresa di Riva è stato soppresso il servizio di guardia medica ma i cittadini possono usufruire del servizio di 118 medicato, che sebbene non sia la stessa cosa, è comunque complementare alla rete delle guardie mediche ed è l’unico comune in tutta la zona ad averlo. La politica fa il suo lavoro, noi medici con tanti sacrifici facciamo il nostro, cerchiamo di far arrivare il messaggio corretto ai cittadini, cioè che i tagli ci sono ma sono anche in una certa misura giustificati, e le eventuali disfunzioni devono essere segnalate agli organi competenti ma non con un intento lamentoso ma un intento costruttivo, affinché gli stessi cittadini siano nostri alleati nella battaglia finalizzata ad assicurare il miglior servizio possibile, e non nostri nemici. Noi medici soffriamo quanto i cittadini questa situazione. La ringrazio per il tempo dedicato alla lettura di questa mia, spero che possa attraverso le pagine del suo giornale veicolare quanto le ho precedentemente comunicato e le porgo i miei saluti.

Dott.ssa Silvana Pispisa Segretario dell’Ordine dei Medici di Catania e orgogliosamente medico della Guardia Medica del comune di Roccalumera.

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