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FURCI SICULO, IN CONSIGLIO MANCA IL DIAOLOGO

Furci Siculo – Recentemente il sindaco dott. Bruno Parisi, non potendo disporre di soldi in cassa, non potendo utilizzare gli operai del comune (?), ha deciso che per risolvere alcuni problemi legati al territorio (pulizia della cavea, sistemazione della Villa Comunale, sagomatura degli stalli per i parcheggi sulla Nazionale) di usufruire della manodopera di alcuni volontari (tra cui consiglieri e assessori). Ne è nato un duro attacco del presidente del consiglio e dei consiglieri di maggioranza (contrari allo schieramento del primo cittadino, che gestisce solo la giunta municipale), che hanno denunciato la mancata copertura assicurativa, prevista anche per coloro che svolgono lavoro per il comune a titolo gratuito. Per meglio chiarire la questione è stata presentata una mozione, che è stata discussa ieri, nel corso di un vivace ed animato consiglio comunale. Sono intervenuti Carmelo Freni (che ha elencato una serie di iniziative del sindaco Parisi e del volontariato), Francesco Crinò, il sindaco Bruno Parisi (per il quale, questi fatti si potevano comporre con una discussione e non creare un pandemonio in paese), e poi il presidente del consiglio Sebastiano Foti, Beniamino Lo Giudice, Tino Vinci e Alessandro Niosi. Alla fine si è deciso di istituire una associazione di volontari a norma di legge, con la copertura assicurativa anche di chi presta la propria opera gratuitamente. Ma ancor prima di firmare lo statuto, sicuramente il progetto naufragherà, perché il comune pare che non abbia in cassa neanche i soldi per pagare l’assicurazione. Gli altri scottanti argomenti sono stati rinviati, compreso quello della convenzione con la Pro Loco per gestire eventuali spettacoli e manifestazioni comunali. Anche questo un rebus da chiarire. E’ stata invece votata la commissione elettorale. Ne fanno parte Ivan Riganello e Alessandro Niosi per la maggioranza e Carmelo Freni per la minoranza. A conclusione della riunione consiliare una cosa è emersa: Non si vedono segnali di collaborazione tra i due gruppi politici. Si va l’uno contro l’altro armati e questo onestamente non porta da nessuna parte, anzi crea solo scontri e lacerazioni in paese. Cinque anni così porteranno sicuramente il comune al dissesto.

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